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La Provincia di Crotone chiede al Parlamento di sospendere il Decreto Sicurezza

Il Consiglio delibera di chiedere al Parlamento di sospendere il Decreto Sicurezza e portare tutti i migranti negli SPRAR.

L'ente Provincia di Crotone sostiene le richieste delle associazioni del Terzo Settore e si schiera apertamente contro il Decreto Sicurezza, varato nel mese di ottobre dal Parlamento italiano.

In occasione dell'ultimo Consiglio provinciale del 18 ottobre, l'assemblea ha approvato, con il voto favorevole di tutti i presenti, una delibera che impegna l'ente a chiedere al Parlamento "di sospendere l'applicazione della Legge ed aprire un confronto con le realtà locali, nella sede della Conferenza Unificata, al fine di valutare le preoccupanti ricadute di tale Decreto sulla sicurezza dei territori".

Un atto di indirizzo politico volto a sconfessare l'azione del Governo sul tema dell'immigrazione, a totale vantaggio delle associazioni del Terzo Settore, che di fatto subiscono i tagli finanziari previsti dal Decreto per il sistema di accoglienza primario e secondario. Il Consiglio provinciale chiede infatti di ripristinare la possibilità di accogliere tutti i richiedenti asilo nei centri SPRAR, al momento accessibili solo ai rifugiati e minori non accompagnati.

La delibera del Consiglio della Provincia di Crotone si spinge oltre, arrivando a suggerire il riconoscimento dello status di rifugiato anche ai profughi ambientali, facendo riferimento alle disposizioni della Convenzione di Ginevra.

"...che venga fatta richiesta formale di fornire alle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione internazionale, opportune indicazioni sull'applicazione ai profughi ambientali delle disposizioni di cui la Convenzione internazionale di Ginevra sullo Status di rifugiato, in particolare nei casi in cui l'impossibilità o l'incapacità dello Stato di provenienza e/o transito interviene per garantire un'ambiente dignitoso configuri una fattispecie di persecuzione".

Nell'adozione della delibera n°38 l'ente provinciale tiene conto delle forti preoccupazioni espresse dall'ANCI, richiama generici dubbi di legittimità costituzionale, e si lancia in un'ardita serie di valutazioni politiche sugli effetti del Decreto. La deliberazione avviene in totale accoglimento del documento dei Coordinamenti SPRAR della Calabria (il cui parere è richiamato).

Erano presenti otto consiglieri provinciali: Ugo Pugliese (Presidente), Le Rose Gennaro, Carcea Giuseppe Renato, Secreti Vincenzo, Lagani Vincenzo Raffaele, Megna Mario, Amato Giampiero e Barberio Antonio. Assenti gli altri tre consiglieri (Foresta Armando, Notaro Angelo, Carvelli Paola).

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