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Bonifica, il Meetup Crotone in Movimento contesta il Pob fase 2

  • Published in Politica

di Redazione
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Crotone24news.it

s_400_250_16777215_00_images_2019_politica_meetup-crotone-inmovimento.jpg«Il Meetup Crotone in Movimento, in merito alla bonifica dell’area industriale di Crotone, prende pubblicamente le distanze dalla decisione, formalizzata con il decreto a firma del Ministro Costa, concernente l’approvazione definitiva del Pob fase 2, poiché include un capping nella zona più inquinata del SIN costituita dall’ex Pertusola Sud.

A parere di questo Meetup, non si tratta di una soluzione di buon senso. Più volte è stato chiesto con forza di rimodulare la fase 2 del Pob e di procedere ad una bonifica integrale, come è già avvenuto e come hanno ottenuto altrove. Realizzando il capping sul sito ex Pertusola si sottrae alla fruibilità un’ampia porzione del SIN, che rimarrà priva di destinazione d’uso.

Bisogna sottolineare, inoltre, che in conferenza dei servizi questo territorio è stato rappresentato dall’Assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo e dal sig. Ugo Pugliese, nella doppia veste di Presidente della Provincia di Crotone e Sindaco del Comune di Crotone, ma malgrado ciò alla fine non sono state fatte delle scelte opportune e di buon senso, rivolte ad un completo sviluppo dell’area, ed ancor di più incomprensibili visto che proprio in questa seconda fase del Pob sono stati stanziati molti soldi per l’espletamento delle gare d’appalto. Non si comprendono ancora le ragioni di una scelta del genere, ma forse si scopriranno col tempo.

La bonifica del SIN, per espressa previsione normativa ed a seguito di sentenza, è posta a totale carico di Syndial Eni, trovando applicazione il principio comunitario: “chi inquina paga”. Principio inteso come massima realizzazione di un valore, quello della tutela dell’ambiente, e che dovrebbe trovare cittadinanza anche in Calabria e a Crotone, a meno che quest’ultima non si voglia espungerla dal contesto europeo. “Chi inquina paga” significa che una società che provoca un danno ambientale ne è responsabile e deve farsi carico di intraprendere le necessarie azioni di prevenzione e riparazione e di sostenere tutti i costi relativi. Probabilmente, per quanto riguarda il nostro territorio, forse qualcuno avrà delle motivazioni recondite per pensarla diversamente.

Siamo delusi politicamente, poiché non si comprendono neppure i motivi per i quali il Generale Vadalà, persona di indiscussa moralità, con grande senso etico e di responsabilità, e di rispetto delle regole e delle istituzioni, che avrebbe potuto svolgere un ruolo di garanzia a difesa del territorio, non abbia potuto partecipare in conferenza dei servizi, a causa della mancata formalizzazione, in tempo utile, della sua nomina ufficiale, fatta tramite decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Costa (che si ribadisce è in quota M5S, non trattandosi di un tecnico).

Appare strano che il Ministro Costa, del M5S, possa in qualche modo dare l’impressione di aver preso in giro la Senatrice Margherita Corrado. Nessuna accusa personale, a parere di questo Meetup, può essere mossa alle due Portavoci del MoVimento 5 Stelle in Parlamento. L’On.le Elisabetta Barbuto ha persino presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta nei confronti del Ministro Costa e del Presidente Conte. Dispiace constatare che i crotonesi non siano presi minimamente in considerazione: almeno questa è l’impressione che è emersa. Bisogna prendere atto che a Crotone si vive su una bomba ecologica, senza sottacere che qui sempre più persone muoiono di tumore.

La situazione ambientale in questo territorio è seria, e si riverbera e si incastra in una spirale, in un circuito che intrappola e comprende tante altre situazioni e settori delicati, come quello dei rifiuti. Stranamente, col tempo, le cose qui peggiorano invece di migliorare. Auspichiamo, dunque, che ci sia finalmente e definitivamente una presa di coscienza da parte di certe istituzioni apicali e che si facciano scelte di buon senso per il territorio di Crotone».

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