Il commissario Franco Iacucci è tornato a Crotone per presentare i due candidati locali del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio.
Iacucci affiancato dai candidati Carolina Girasole e Sergio Arena ha precisato che il PD è uno solo e che ogni altra lista non è riferibile al Partito Democratico. «Al momento - ha detto il commissario provinciale del PD - abbiamo un doppio impegno: affrontare la campagna elettorale per le regionali e ricostruire il partito in provincia ed a Crotone in vista di nuovi importanti appuntamenti elettorali come le comunali a Crotone, Cirò Marina ed in altri centri della provincia anche perché affrontare il congresso durante le comunali non è facile».
Iacucci ha sottolineato che il Partito Democratico intende avviare un nuovo corso a Crotone, in provincia ed in tutta la Calabria. In questo nuovo corso non c'è spazio per ambiguità e porte girevoli. In sostanza chi è nel PD non può trovarsi in altre liste.
«Senza ambiguità dico che il Partito democratico nelle elezioni regionali ha una sola lista quello con il simbolo del Pd ed i candidati di questo territorio sono Arena e Girasole. Nessun altro è abilitato a rappresentare il Pd essendo in altre liste. Iscritti, segretari, sindaci e dirigenti del Pd hanno il dovere di chiedere il voto per il Pd. Chi non lo fa è fuori le regole del Pd. Se un segretario di circolo non si ritrova in questa linea e fa votare altre liste dovrebbe dimettersi senza aspettare il provvedimento del commissario».
Riferimenti neanche tanto velati all'ex segretario provinciale Gino Murgi che si trova candidato nella lista "Democratici Progressisti" in compagnia, tra gli altri, della consigliera uscente Flora Sculco. Iaccucci ha concluso il suo duro intervento addossando le colpe di queste incomprensioni al governatore Mario Oliverio che avrebbe dovuto "aderire da subito alla proposta di Zingaretti".



