Affluenza al 44,34% in linea con quella precedente. Aiello e Tansi sotto la soglia di sbarramento. Jole Santelli: Abbiamo vinto a mani libere.
La candidata del centrodestra Jole Santelli ha vinto le elezioni per il rinnovo dell'Assemblea legislativa e del presidente della giunta della Calabria. Alla Santelli, quando mancano poco meno di 300 sezioni da scrutinare, è andato il 55% dei voti.
Jole Santelli trionfa in Calabria e diventa la prima donna presidente di una regione del sud. Battuto il re del tonno Pippo Callipo che si ferma al 30,30%. Malissimo il candidato dei Cinquestelle che non raggiunge la soglia di sbarramento per entrare in Consiglio regionale, fermandosi al 7,28%. Bouon il risultato di Carlo Tansi (6,75%) anche lui sotto lo sbarramento.
La Santelli, emozionata e senza voce ha commentato con viva soddisfazione la schiacciante vittoria. "I risultati sono enormi", è stato il primo commento della Santelli che ha ricevuto una telefonata mentre era in conferenza stampa da Silvio Berlusconi. "Grande risultato di Jole - ha detto il leader di Fi -. Una donna di Fi che ha dedicato la vita alla sua terra. Con la sua guida la Calabria diventerà emblema del riscatto del sud, non sarà più la terra dell'inefficienza e del malaffare ma terra di eccellenze".
Callipo riconosce subito la vittoria della candidata del centrodestra. "Noi - è stato il commento di Callipo dopo avere fatto gli auguri alla Santelli - abbiamo fatto tanto, però i calabresi hanno scelto la coalizione di centrodestra, non hanno creduto alla rivoluzione e al cambiamento che avevo promesso di fare. Accettiamo questa decisione".
Protagonista di questa tornata elettorale, l’astensionismo. I risultati delle urne consegnano un dato allarmante. Ai seggi si sono recati il 44,32 per cento degli aventi diritto. Nel 2014, invece, avevano votato solo il 44,16 per cento degli elettori. In alcuni territori si sono registrate percentuali d'affluenza bassissime soprattutto nel Crotonese (a Cirò, il 21,47%), nel Cosentino (Morano Calabro, 23,40), nel Reggino (Camini, 26,65) e nel Vibonese (a Fabrizia, 20,76%).



