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Coronavirus, disastro Italia: tutte le misure del Decreto "Io resto a casa"

Tutta Italia è zona rossa: evitare assembramenti e restare in casa se possibile. Bar e ristoranti cihusi dopo le 18:00.

A due settimane piene dall'introduzione dei primi provvedimenti del governo per contrastare l'emergenza coronavirus, le infezioni da Covid-19 continuano a crescere a ritmo sostenuto, espandendosi anche alle altre regioni rimaste in un primo momento fuori contesto.

I numeri sono terribili, mai di parte, e descrivono una situazione allarmante, con ben 9.172 persone contagiate (dato fermo alle ore 18:00 del 9 marzo) dall'inizio dell'epidemia, i guariti sono solo 724 e gli attualmente positivi 7.985. Il dato terribile è però quello dei deceduti (con il coronavirus) che ha raggiunto la cifra di 463 morti, pari al 5% dei contagiati complessivi. Un tasso di mortalità che non può che nascondere una verità sola: il numero dei contagiati in Italia è molto più alto di quello indicato.

Del resto per una buona parte dei contagiati l'infezione può risultare addirittura asintomatica, e queste persone si fanno portatori sani del virus in modo inconsapevole. L'epidemia si allarga, le misure prese dal governo sono state fin qui inefficaci, e adesso bisogna intervenire con forza e veemenza per arrestare il contagio e contenere i danni per quanto ancora possibile.

Pertanto il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha annunciato ieri sera il varo di un nuovo DPCD chiamato "Io resto a casa" per estendere a tutto il territorio nazionale le misure prese sabato scorso per le zone arancioni. Le misure entrano in vigore da oggi 10 marzo. La novità più grossa è che non ci sarà più una zona rossa, ma le nuove regole valgono per tutto il Paese. Previste limitazioni negli spostamenti in tutta Italia e divieto di assembramenti. Le scuole vengono chiuse ovunque fino al 3 aprile. Si ferma lo sport.

LE NUOVE MISURE RESTRITTIVE ANTI COVID-19

Scuole e università chiuse fino al 3 aprile. Il provvedimento è stato concordato con i governatori regionali, ha precisato lo stesso Conte, ed estende anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, fino all'università, al 3 aprile. Coinvolte anche le opposizioni, che martedì Conte incontrerà per un confronto.

Spostamenti possibili per lavoro o malattia. Al momento non è previsto nessun blocco dei trasporti, Conte ha ribadito l'importanza di fare "tutti dei sacrifici" per contenere la diffusione del coronavirus, facendo riferimento esplicito ai giovani, alla movida e agli assembramenti "da evitare anche all'aperto nei luoghi pubblici". Nessun blocco dei trasporti pubblici, perché rimane possibile spostarsi per "comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità o anche motivi di salute". Rimane in essere lo strumento dell'autocertificazione, "ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato" ulteriore rispetto allo spostamento non giustificato, quello di falsa dichiarazione.

Chiusi bar e ristoranti dopo le 18. A partire da oggi i bar e i ristoranti dovranno chiudere alle ore 18.00. Durante le ore di apertura i clienti dovranno mantenere l'obbligo di distanza di un metro altrimenti l'attività sarà sospesa. “Siamo ben consapevoli che sia difficile cambiare tutte le nostre abitudini, io stesso lo sto sperimentando. Capisco le famiglie, i giovani – ha spiegato Conte - Sono abitudini che ragionevolmente con il tempo, potranno essere adattate alle nuove esigenze, ma purtroppo tempo non ce n'è”.

Divieto di assembramenti all'aperto e in locali pubblici. I locali dovranno far rispettare in ogni momento la distanza minima di sicurezza. Questo provvedimento dovrebbe incidere sulla gestione degli spazi publbici come parchi e giardini comunali.

Disposizioni per le attività commerciali. Le attività commerciali dovranno rispettare la distanza di un metro per i clienti altrimenti scatterà la sanzione. Se questo non sarà possibile per motivi strutturali, il negozio dovrà rimanere chiuso. Nei giorni festivi e prefestivi le medie e grandi strutture di vendita, gli esercizi commerciali all'interno dei centri commerciali e dei mercati saranno chiusi.

Accesso limitato agli ospedali. L'accesso dei parenti agli ospedali, strutture residenziali per anziani e pronto soccorso è "limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura" che è "tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione".

Stop alle manifestazioni sportive. Lo stop fino al 3 aprile riguarderà anche tutte le manifestazioni sportive: "Non c'è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo", ha detto Conte. Nella giornata si era tenuta al Coni una riunione straordinaria al termine della quale si era chiesto proprio lo stop a tutte le gare.

Gli spostamenti all'estero. Per quanto riguarda i viaggi da e verso l'estero, Conte ha precisato che non ci saranno cambiamenti: "Gli spostamenti dei cittadini italiani avverranno sempre alle stese condizioni ma controlleremo gli ingressi in Italia".

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