Pochi giorni fa il candidato a sindaco Danilo Arcuri ha lasciato libertà di voto ai suoi elettori. Ma Enzo Sculco non si arrende. Anche senza apparentamento gli sculchiani irriducibili al ballottaggio voteranno per Antonio Manica. Enzo Sculco avrebbe ordinato ai suoi fedelissimi di preferire il candidato del centrodestra per motivi prettamente politici e di sopravvivenza.
Una vittoria di Enzo Voce infatti potrebbe segnare la fine di ogni velleità politica del leader dei DemoKratici. Tre soli consiglieri comunali: Andrea Devona (Democratici Progressisti), Antonio Megna (Demokratici) e Danilo Arcuri. La minoranza nel Palazzo comunale sarebbe saldamente nelle mani del centrodestra dei triumviri Pedace, Torromino e De Simone, ai quali andrebbero ben nove consiglieri. Nessuno spazio di manovra per gli sculchiani.
Altra musica invece con la vittoria di Antonio Manica e del centrodestra. In questo caso infatti alla compagine sculchiana andrebbero 5 consiglieri, ai tre di prima si aggiungerebbero anche Chiara Perri (Democratici Progressisti) e Antonella Stefanizzi (Riformisti per Crotone). Il resto della minoranza sarebbe da dividere tra le quattro liste di Enzo Voce e il seggio di Andrea Correggia, che certo faranno opposizione intransigente.
La possibilità di sfilacciamento di una maggioranza di centrodestra molto eterogenea e l'opposizione dura e pura degli arancioni (Voce), alla lunga potrebbe rimettere in partita Enzo Sculco, che con 5 consiglieri si ritaglierebbe uno spazio di manovra vitale.
Considerazioni che avrebbero spinto Sculco ad appoggiare Antonio Manica, senza chiedere nulla in cambio.



