Va di scena anche questo nella martoriata città di Crotone alle prese con tutte le emergenze possibili e immaginabili, che l'intero Consiglio comunale sia chiamato ad "esprimere un'opinione" sul DDL Zan, il disegno di legge parlamentare contro i reati omofobi.
La città attraversa uno dei periodi più bui della sua lunga esistenza, alle prese con vecchie e nuove emergenze, sepolta ancora dalla coltre di fango lasciata dall'ultima alluvione. Mentre in città si fa la conta dei morti per Covid, la Lega di Crotone rappresentata dal solito Giancarlo Cerrelli si preoccupa di portare in Consiglio comunale una mozione inutile quanto priva di senso logico.
Pertanto su richiesta dell'unica consigliera comunale del carroccio, Marisa Luana Cavallo, il Consiglio comunale di Crotone è stato chiamato a dare un parere negativo contro un provvedimento parlamentare. Di fatto una cosa inutile, visto che il Parlamento continua a legiferare in modo autonomo.
La mozione è passata con 12 voti contro 10 e una maggioranza trasversale che ha visto votare contro il DDL Zan anche consiglieri che appoggiano l'attuale maggioranza del sindaco Enzo Voce.



