«L’analisi del voto sembra diventata una pratica quasi dovuta anche se, in realtà, ha una complessità non indifferente viste anche le dinamiche sociali e comunitarie che si sviluppano intorno ad ogni tornata elettorale.
Di certo un’analisi seria non si può limitare al semplice dato elettorale o alla dichiarazione ad effetto tipo “ha perso la politica perchè la gente non è andata a votare”. Il dato dell’affluenza, in cui Crotone primeggia ancora una volta in negativo, deve far riflettere non solo la politica, ma chiunque si consideri classe dirigente ed occupi ruoli di responsabilità all’interno della società civile.
Abdicare al proprio potere di scelta è una decisione autolesionista, non solo perché si lascia agli altri la facoltà di decidere anche del proprio destino, ma soprattutto perché si lancia un messaggio di rassegnazione che è, quasi sempre, l’anticamera della resa. Ed un popolo civile e democratico non può mai arrendersi al proprio destino.
Commentando i dati elettorali, come Commissario Provinciale dell’UD.C., non posso che salutare positivamente il dato del centrodestra ed in modo particolare quello del mio partito, che sia nella città capoluogo che in provincia si colloca al di sopra del 12%, saldamente al secondo posto rispetto a tutte le altre compagini politiche impegnate nelle elezioni regionali del 03 e 04 ottobre u.s. Un dato che è sicuramente legato alla performance di Flora Sculco che, nonostante la mancata elezione, ha totalizzato un risultato eccezionale. Ringrazio sinceramente Flora per questa meravigliosa campagna elettorale e per il lavoro che ha saputo condurre in questi anni in Regione. Così come ringrazio anche gli altri candidati della nostra provincia: Filippo Scalzi e Rino Lerose che ha trionfato nella città di Cutro dove l’U.D.C. con il 24,55% dei voti è il primo partito.
Non avere più la Sculco come rappresentante del nostro territorio è una grave sconfitta, non di Flora o dell’U.D.C., ma di tutta la provincia di Crotone e tutti i sindaci sono a conoscenza di quanto sia stato importante in questi anni avere avuto il supporto della consigliera regionale.
Grazie all’ottimo risultato ottenuto dal partito dell’Unione di Centro, il centrodestra è tornato ad essere maggioranza nella città di Crotone e nell’intera provincia pitagorica, dato quest’ultimo che deve fare riflettere soprattutto se paragonato alle precedenti elezioni regionali. Il Partito Democratico, per esempio, a Crotone è sceso dal 13,79% al 10%; il Movimento Tesoro Calabria addirittura è sceso dal 16,53% al 5,01%; in sintesi l’elettorato crotonese ha di fatto bocciato sia l’amministrazione in carica che il centrosinistra. Adesso bisogna ripartire e dobbiamo farlo come centrodestra unito, perché soltanto insieme si vince ed in questo contesto le forze moderate, come l'Unione di Centro, saranno certamente determinanti per l'intera coalizione».
Il Commissario Provinciale U.D.C. Vincenzo Camposano



