La nostra è una scelta politica che non mette in discussione la correttezza tecnica del PEF né il lavoro degli uffici comunali e dei lavoratori di AKREA, ai quali va il nostro ringraziamento. Il giudizio riguarda invece le scelte dell’Amministrazione e l’assenza di una strategia che colleghi i costi del servizio ai risultati attesi.
Nella legislatura appena conclusa i cittadini non hanno visto alcun beneficio sulla TARI, mentre oggi viene chiesto loro di sostenere costi sempre più elevati. È quindi legittimo domandarsi quali miglioramenti concreti saranno garantiti.
Il Piano prevede oltre 14 milioni di euro di entrate tariffarie e un aumento del corrispettivo per AKREA di circa 750 mila euro, ma non definisce obiettivi misurabili, tempi certi e strumenti per verificare i risultati. Anche sul fronte della raccolta differenziata manca un cronoprogramma chiaro.
In Consiglio Comunale chiederemo maggiore trasparenza sui dati del servizio e una riflessione sul futuro della gestione dei rifiuti, considerando la scadenza del contratto con AKREA nel 2027 e il nuovo Piano d’Ambito regionale.
Riconosciamo che in alcune aree della città il servizio è migliorato, ma questi progressi non sono ancora uniformi e permangono criticità che i cittadini continuano a segnalare.
Per queste ragioni voteremo NO al PEF TARI 2026-2029, ribadendo che i cittadini hanno il diritto di sapere non solo quanto pagano, ma anche quali risultati l’Amministrazione intende raggiungere con le risorse che ogni anno vengono richieste a famiglie e imprese.
Gruppo consiliare PD Crotone
Andrea Devona, Annagiulia Caiazza, Mario Galea



