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Comune di Crotone, Candigliota agnello sacrificale sull'altare del Pd

  • Published in Politica

di Redazione
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Emilio De Masi: "Vallone invece di essere il capo di una coalizione si è trasformato in un cannibale di alleati"

s_400_250_16777215_00_images_stories_comune_crotone_conf_mov139.jpgL'avvicendamento in Giunta attuato dal Sindaco Vallone tra Giancarlo Devona (PD) che subentra a Emilio Candigliota (Movimento 139) ha suscitato un vespaio, e le vespe indiavolate da questo cambio, ritenuto politicamente inaccettabile, sono i "compagni" di partito dell'assessore ai Lavori pubblici silurato. "Vallone invece di essere il capo di una coalizione si è trasformato in un cannibale di alleati". Non ha peli sulla lingua Emilio De Masi, leader del Movimento 139, nel bocciare le scelte del sindaco Vallone. "Nei prossimi giorni convocheremo un'assemblea - continua De Masi - in cui saranno i militanti del nostro movimento a decidere quale sarà il nostro futuro rapporto con il PD e con l'amministrazione Vallone". C'è aria di fuoriuscita dalla maggioranza nella conferenza stampa convocata questa mattina da De Masi e dai suoi uomini nei locali della Casa delle Culture. Conferenza stampa immediatamente sospesa per una telefonata ricevuta da De Masi.

Dall'altra parte del cellulare il presidente della Regione Oliverio che, a detta di De Masi stesso, ignorava l'avvicendamento e ne prende le distanze dissociandosi dalla scelta.

"Questa coalizione - tuona De Masi non esiste più!". E' evidente che la scelta attuata da Vallone che mira a ricompattare il PD e a lanciare la volata verso le prossime amministrative, magari a danno di un potenziale concorrente proprio come De Masi, ha suscitato forti malumori negli alleati, che, non ci stanno a fare da comparse in questa ultima fase dell'amministrazione comunale di centrosinistra.

Tocca all'ex assessore Cadigliota spiegare i motivi di questo siluramento e lo fa con la voce carica di rabbia e nervosismo.

"Non posso che chiudere questa mia esperienza ringraziando chi ha sempre creduto in e come Emilio De Masi che mi ha dato e dimostrato sempre una fiducia incondizionata".

Candigliota poi affronta questi ultimi dieci giorni passati nella gogna del PD. "Una decina di giorni fa il sindaco ha comunicato a tutta la giunta che ci sarebbe stato un azzeramento, ma nel giro di pochi giorni l'azzeramento si è trasformato nell'epurazione di un solo assessore".

E di epurazione vera e propria si tratta secondo l'ex componente della squadra di Vallone. "Mi è stato comunicato che dovevo andare via perchè in questo modo si sarebbe ricompattato il PD. Non pensavo - continua ironicamente Candigliota - di essere così importante. Ma vi posso assicurare che vedere il PD unito mi ha fatto dormire bene questa notte". Poi arriva l'affondo più pesante. "Quando si caccia un solo assessore lo si fa perchè questo si è coperto di un reato gravissimo, ha rubato, o stuprato, o ucciso qualcuno. Quindi l'ammetto: io ho rubato! Ho rubato tempo alla mia famiglia (che discretamente in un angolo della sala sta sostenendo il proprio caro), ho rubato tempo al mio lavoro, visto che il mio studio è chiuso da due anni e mezzo, ho rubato tempo ai miei studenti, visto che mi era stato chiesto di continuare a insegnare magari facendo solo le prime ore, ma io per serietà ho rifiutato".

Candigliota chiude il suo sfogo con un ultima nota molta amara: "in questi dieci giorni ho ricevuto tanti attestati di stima e solidarietà dai miei concittadini, ma non una telefonata o un messaggio da parte dei miei ex colleghi di Giunta, forse troppo soddisfatti loro di essersela cavati". Candigliota pronuncia le sue ultime parole con le lacrime agli occhi, l'indignazione del professore si tocca con mano. "Questa non è civiltà, perchè civiltà significa rispetto della gente che si ha intorno". La conferenza stampa si conclude con due ultime considerazioni di De Masi.

"Ho proposto a questa coalizione un innovativo piano di rifiuti, ho presentato la proposta di accorpamento dei Comuni, ho avanzato l'idea di realizzare un centro epidemiologico che poteva analizzare il nesso tra i tanti malati di tumore e la storia industriale di questo territorio, ma non una delle mie proposte è stata accolta da questa amministrazione. L'offesa che abbiamo ricevuto oggi è inammissibile dal punto di vista politico, e inaccettabile da quello umano".

Ora la palla passerà all'assemblea del Movimento 139 che dovrebbe svolgersi per fine agosto. Difficilmente il gruppo di De Masi a pochi mesi dall'elezioni abbandonerà i posti in giunta, ma altrettanto difficilmente si schiererà alle prossime elezioni accanto ai "cannibali" del PD. Se qualcuno voleva spingere De Masi, che già da tempo stava lavorando alla sua candidatura, ad un'avventura elettorale isolata dal PD, oggi sembra proprio esserci riuscito.

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