Il Partito democratico calabrese punta su unità, inclusione e apre al civismo
Incontro per fare il punto sull’attività politico-amministrativa della Regione e soprattutto per tracciare le linee guida per i prossimi impegni elettorali: i vertici del Partito Democratico riuniti a Lamezia Terme.
Presenti venerdì pomeriggio nella sede lametina del PD, il presidente della Regione Mario Oliverio, Ernesto Magorno, Marco Minniti, tutta la giunta regionale, i segretari provinciali di Reggio Calabria Romeo, e di Cosenza Guglielmelli, e di Crotone Arturo Crugliano pantisano, tra i deputati Enza Bruno Bossio e Demetrio Battaglia, i consiglieri regionali Romeo, Guccione, Ciconte, Scalzo e Aieta, per Crotone Vallone e Nico Stumpo.
Un incontro per tracciare il percorso che il Partito Democratico dovrà seguire, un percorso che Ernesto Magorno ha immediatamente chiarito dovrà essere improntato alla condivisione:
“ Alleanze con forze politiche e civiche che vogliono con il Pd condividere percorsi programmatici e di governo.
Tutte quelle forze- ha sottolineato Magorno- che condividono esperienze di governo, dal livello nazionale a quello regionale, ma anche tutte quelle forze civiche presenti sui territori.”
Il presidente Oliverio durante il suo intervento non ha tralasciato di fare il punto sul lavoro fin qui fatto dal suo esecutivo, ed ha ricordato le problematiche sulle quali la Regione sta concentrando attenzione ed energie, e in particolare ha garantito su Crotone massima attenzione, perché è la provincia che soffre maggiormente l’isolamento infrastrutturale. Prioritaria la statale ionica 106, il tratto Sibari-Crotone, ma la Regione è anche impegnata ad intraprendere iniziative che accelerino i processi di bonifica e di recupero ambientale dell’area di Crotone.
Oliverio ha poi parlato di sanità, ricordando la recente missiva inoltrata al ministro Lorenzin, alla quale ha chiesto la rinegoziazione del piano di rientro, per consentire per alcune patologie un allentamento dei vincoli stabiliti dal piano. La Calabria, ha spiegato oliverio, ha un problema di governance in ambito sanitario: è la regione dove in ambito sanitario si paga il massimo in termini di fiscalità a fronte di servizi scarsi.
Esaurita l’analisi dell’attività amministrativa regionale, si è entrati nel vivo della discussione: le amministrative 2016. Il presidente Oliverio ha dichiarato:
E’ il momento di accendere i riflettori, sapendo che occorre recuperare moltissimo. Il punto di partenza? Un quadro di alleanze il più largo possibile. Si deve lavorare con responsabilità e spirito inclusivo e non esclusivo. Alleanze non solo politiche, ma anche civiche.
Coalizioni ampie, apertura ai movimenti civici, il Pd per Oliverio deve ora lavorare per trovare soluzioni unitarie e in ultima battuta pensare alle primarie.
“Primarie solo se non si trovano soluzioni.”
Apertura: il Pd calabrese sembra voler caratterizzarsi e caratterizzare le prossime amministrative con scelte e posizioni che puntano ad un largo consenso e ad un coinvolgimento di forze e professionalità presenti sul territorio ma lontane dai partiti.
Una scelta dettata, hanno spiegato i dirigenti del Pd calabrese, non dalla paura di non farcela da soli, ma piuttosto dalla volontà di dare spazio e risposte ai cittadini che quotidianamente con forza stanno dimostrando di voler partecipare alla cosa pubblica, senza però essere inglobati o fagocitati dalle vecchi metodi e logiche di partito.
Presente anche il presidente del partito regionale Peppino Vallone, che ha condiviso l'impostazione di Magorno ed Oliverio, ed ha aggiunto che molto di buono è stato fatto fino a questo momento dal governo regionale, e che il percorso è ancora lungo, ma ha sottolineato che anche il Governo centrale deve dare risposte
Al di là delle analisi in chiave politico-elettorale è andato l'intervento di Peppino Vallone, che ha chiesto ai vertici regionali e nazionali del partito presenti, di farsi promotori di un'azione di spinta nei confronti del Governo nazionale, affinchè lo stesso dia risposte sia sulla vertenza Eni,che sulla vicenda aeroporto con particolare riguardo ai rapporti con Enav ed ai costi ( 100.000 euro al mese) per la torre di controllo.
Le conclusioni sono state affidate a Marco Minniti che ha confermato le linee illustrate da Magorno ed ha ribadito: "Alleanze civiche aperte e puntare sul patto per la Calabria"



