Oltre mille militari impegnati per decapitare 23 locali di ndrangheta appartenenti al Mandamento Jonico.
Il maxi-blitz denominato "Operazione Mandamento" scattato questa mattina contro le cosche della ndrangheta attive sulla fascia ionica della provincia di Reggio Calabria, ha visto impegnati oltre mille carabinieri del R.O.S., del comando provinciale di Reggio Calabria, degli Squadroni Eliportati Cacciatori di Calabria, Sicilia e Sardegna e del Battaglione Calabria.
I militari sono stati impiegati nella vasta operazione anticrimine con arresti, perquisizioni e sequestri in tutti i principali centri della Locride, dove sono stati fermati affiliati alle “locali” di ‘Ndrangheta di Locri, Roghudi, Condofuri, San Lorenzo, Bova, Melito Porto Salvo, Palizzi, San Luca, Bovalino, Africo, Ferruzzano, Bianco, Ardore, Plati’, Cirella di Plati’, Careri, Natile di Careri, Portigliola, Sant’Ilario, tutte rientranti, secondo le indagini, nel “mandamento ionico” della ‘ndramgheta.
I provvedimenti sono scaturiti da un’indagine diretta dalla procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha consentito di iscrivere nel registro degli indagati 291 persone a cui sono complessivamente addebitati 140 capi d’imputazione. L’indagine, sviluppata dai Carabinieri del Ros e del Gruppo di Locri, ha interessato la quasi totalita’ delle organizzazioni criminali comprese nel “mandamento” Jonico, composto dalle “Locali” piu’ strutturate e maggiormente legate alle tradizionali regole di ‘Ndrangheta, tanto da essere considerate il “cuore” dell’organizzazione.
Di seguito i nomi di tutti i 116 indagati e coinvolti a vario titolo nell'odiermo blitza della DDA di Reggio Calabria sotto l'operazione Mandamento:



