La consulta annulla il disciplinare 2015 : la materia dell'energia è di competenza congiunta Stato-Regioni.
La Giunta regionale della Calabria, nella seduta di martedì, ha deciso l'impugnativa, con ricorso straordinario al Capo dello Stato, del decreto del ministro dello Sviluppo Economico del 7 dicembre scorso che ha come oggetto "Disciplinare tipo per il rilascio e l'esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale".
«Il ricorso - informa una nota dell'Ufficio stampa della giunta - è basato sul mancato coinvolgimento della Regione nell'approvazione del disciplinare tipo sugli idrocarburi, in violazione delle norme costituzionali sul riparto delle competenze amministrative».
Il ricorso arriva dopo la sentenza della Consulta che accoglie un ricorso per conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Abruzzo e rappresenta la seconda vittoria nel giro di poche settimane da parte degli enti locali, dopo un altro verdetto, pubblicato nei giorni scorsi, con il quale sono stati dichiarati illegittimi due commi dell’articolo 38 dello ‘Sblocca Italia’.
Il risultato è che si potrebbe arrivare alla paralisi delle trivellazioni, anche oltre le 12 miglia. Lo strumento da mettere in campo entro il 1 agosto – ha dichiarato il costituzionalista Enzo Di Salvatore – è un ultimo ricorso straordinario dinanzi al Capo dello Stato. L’Abruzzo lo ha già inoltrato. Siamo ad una svolta epocale perché questa sentenza dimostra che la normativa di dettaglio dev’essere concordata all’interno della Conferenza Stato-Regioni, senza scorciatoie e rafforza il risultato del referendum del 4 dicembre perché ristabilisce la competenza concorrente in materia energetica”.
"Il punto - ha spiegato Enzo di Salvatore - è che di fatto il Governo si è un pò incartato rispetto a questa materia. Tutto quello che non si è riusciti a fare con il referendum si potrebbe ora con il coinvolgimento delle Regioni fare ed ottenere. Le Regioni hanno il diritto di poter codecidere, essendo la materia dell'energia di competenza Stato Regioni come previsto dall'art.117 cost.".



