Bilancio consuntivo 2016 approvato il 9 ottobre, ma ad oggi il documento non è consultabile. Perchè?
In questi giorni l’attenzione dei media sulla società aeroportuale lametina, che ufficialmente dovrebbe gestire tutti gli aeroporti calabresi, è elevatissima.
Lamezia vola come al solito, Reggio arranca, come al solito, e Crotone è ancora chiusa, anche se il presidente Sacal, Arturo De Felice, ha annunciato la riapertura dello scalo pitagorico nel mese di novembre.
La data precisa non è però stata ancora comunicata.
Quando si ha addosso questo livello di attenzione, una società, soprattutto una Spa, dovrebbe muoversi con cautela e soprattutto evitando di fare passi falsi. Siamo convinti che in Sacal non ci siano sprovveduti ma, anzi, una serie di professionisti esperti che ormai conoscono a menadito il mondo “aviation” e l’ambiente calabrese. Eppure, nonostante queste considerazioni, difficilmente smentibili, assistiamo ad alcune cose che ci lasciano realmente basiti.
La gestione del bilancio 2016 sembra essere un caso esemplare di come la Trasparenza sia diventata un optional all’interno di Sacal.
Da un comunicato stampa, si apprende che la società aeroportuale lametina, il 9 ottobre ha approvato a maggioranza, in sede di assemblea di soci, il bilancio consuntivo 2016 (la scadenza di legge era fissata al 30 aprile, o al massimo al 30 giugno).
Sempre dalla stampa si apprende che è stato deliberato il ripianamento perdite di circa 5,5 milioni di euro (un milione e mezzo riferito al 2016, mentre 4,1 milioni fino al 2015), in parte coperte con riserve della società per circa 2 milioni.
Rimangono quindi, da ripianare, intorno ai 3,6 milioni di euro.
Di tutto questo, però, non si ha traccia ufficiale, in quanto questo bilancio non è stato pubblicato ne sul sito istituzionale della Sacal, che appare da giorni in fase di manutenzione, ne tantomeno sul sito aeroporto di Lamezia (lameziaairport.it), che nella sezione trasparenza riporta soltanto i bilanci dal 2012 al 2015.
Ricordiamo, soltanto per facilità di comprensione, che una società per azioni, una volta approvato il bilancio, è obbligata a presentarlo alla Camera di Commercio entro 30 giorni, e a pubblicarlo sul proprio sito internet immediatamente.
Tutto questo, anzi l’assenza di tutto questo desta sospetti e preoccupazione, dando l’idea che qualcuno, forse, abbia qualcosa da nascondere, soprattutto perché la Sacal è sottoposta a ricapitalizzazione e al potenziale ingresso di nuovi soci, che ad oggi, risultano sprovvisti di quei documenti finanziari necessari per valutare l’investimento.
Certo è che se questi sono gli esordi, l’avventura della società unica di gestione degli aeroporti calabresi non poteva nascere sotto peggiori auspici.



