In Calabria la campagna di vaccinazioni contro il Covid-19 stenta a decollare. Alla data del 7 gennaio in Calabria sono state vaccinate 5.603 persone tra personale medico e sanitario degli ospedali, pari al 21,9% delle dosi fin qui consegnate, pari a 25.630.
Nei sei punti di somministrazione individuati sono stati vaccinati 2.831 donne e 2.772 uomini, in gran parte operatori sanitari e sociosanitari delle strutture ospedaliere regionali. La Calabria risulta l'ultima regione italiana per numero di vaccinazioni eseguite in proporzione alle dosi già consegnate e quindi disponibili.
Le vaccinazioni a rilento potrebbero dipendere dalla cronica carenza di personale sanitario e dal mancato arrivo di nuovo personale promesso dal Governo per dare il via alle vaccinazioni di massa. In data 7 gennaio il presidente facente funzioni Nino Spirlì ed il commissario ad acta Guido Longo hanno deciso di estendere la platea dei primi vaccinati ad altre categorie.
La vaccinazione anti-Covid, in questa prima fase – oltre che agli operatori sanitari dei presidi pubblici e privati e agli ospiti delle rsa – sarà estesa anche agli operatori delle case per anziani, a quelli del 118 e dei servizi di emergenza urgenza, al restante personale delle strutture ospedaliere (pubbliche, private accreditate, classificate), a specialisti ambulatoriali, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e assistenti, medici in formazione, specializzandi, tirocinanti, farmacisti di comunità e assistenti, informatori scientifici, volontari a supporto di attività sanitarie, operatori di studi medici veterinari e odontoiatrici, operatori di laboratori privati accreditati.



