Dal primo settembre si allarga l'obbligo del certificato verde. Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, da mercoledì sarà necessario utilizzare il 'pass' per i viaggi a lunga percorrenza.
Secondo quanto stabilito dal decreto del governo entrato in vigore il 6 agosto scorso, dal 1 settembre è necessario esibire il certificato verde su treni e bus che attraversano almeno due regioni. Non è richiesto per quelli che si muovono nella stessa o tra due confinanti. Certificato necessario anche per i voli aerei sia nazionali che internazionali.
Per quanto riguardo i treni, la certificazione verde è obbligatorio per salire a bordo di Alta velocità, Intercity e Intercity notte ma non per treni regionali e interregionali.
Ed è proprio sulle stazioni ferroviarie che si scatena la prima manifestazione anti green-pass. Il popolo del "no" è in fermento da giorni, pronto a manifestare. La minaccia è il blocco della circolazione ferroviaria. Via social in molti si stanno dando appuntamento: 54 le città italiane in cui sono previste iniziative contro il passaporto verde.
In Calabria saranno oggetto della protesta di domani le stazioni di: Lamezia Terme, Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Vibo Valentia, Pizzo, Rosarno, Paola e Scalea.
"Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto verde? Allora non partirà nessuno", il messaggio minaccioso che corre sulla rete. I manifestanti si sono dati appuntamento alle 14:30 in molte stazioni per una iniziativa, che dovrebbe concludersi in serata in modo pacifico.



