Partita esaltante allo stadio Ezio Scida, il Crotone di Juric domina l'incontro e vola sempre più sparato verso la serie A
Stadio strapieno come nelle partite che contano, il Crotone affronta il Pescara per proseguire la marcia trionfale verso la serie A, ma anche per riprendersi il primato in classifica momentaneamente perso dopo la vittoria del Cagliari per 2-0 a Vicenza nell'anticipo giocato ieri 19 marzo.
Partita dall'avvio scoppiettante, con il Pescara che parte spedito senza timori ma il Crotone segna il gol del vantaggio al 5' con il capitano Claiton. Corner dalla sinistra di Paro e colpo di testa vincente del capitano, 1-0 per i padroni di casa. Il Crotone non si ferma e continua a macinare gioco alla ricerca del raddoppio. Pericolose occasioni da rete al 7' e sopratutto al 9' quando Budimir appoggia di prima per Ricci, sinistro che termina di poco al lato.
Raddoppio solo rimandato di qualche minuto. Al 16' infatti va in gol Palladino, dopo un pressing asfissiante in area di rigore del Pescara. La superiorità della squadra di Juric è evidente su tutti i lati del rettangolo di gioco. Ma nel momento migliore del Crotone arriva il gol del Pescara, che accorcia le distanze al 27' con Capriari che al limite dell'aria sventola in rete una serie di rimpalli nell'area crotonese.
Si riparte dal centrocampo con il risultato di 2-1 per il Crotone. Palla al centro e gol di Zampano (29'), cross dalla sinistra di Palladino, uscita a vuoto di Fiorillo e colpo di testa vincente, è il 3-1 per i rossoblu che non hanno gradito la botta di Capriari.
Il Crotone spinge ancora senza sosta, un forcing terribile per il Pescara, evidentemente frastornato dal gioco dei rossoblu e dalla bolgia dell'Ezio Scida (pieno fino all'ultimo gradino). Forcing che stordisce anche l'arbitro Maresca che praticamente fischia a senso unico regalando calci piazzati al Pescara ad ogni piè sospinto! Dopo 3 minuti di recupero al 48' si chiude il primo tempo con il risultato di 3-1 per il Crotone e due rossoblu ammoniti (Garcia Tena e Zampano).
Nella ripresa è ancora e subito Crotone. Dopo altri due gialli (uno per parte) alzati dall'arbitro Fabio Maresca (Lapadula e Claiton), al 52' arriva il gol del 4-1. Calcio d'angolo ben battuto da Paro e gol di Ferrari.
Partita tutt'altro che finita, il Pescara non ci sta a fare da vittima sacrificale e si lancia alla ricerca del secondo gol. Dopo i primi cambi (al 56' Cremonesi per Garcia Tena e al 58' Pasquato per Benali) arriva il secondo gol del Pescara su calcio di rigore. Al 64' minuto fallo di Paro su Memushaj, l'arbitro decreta la massima punizione, e dal dischetto lo stesso Memushaj segna il 4-2.
La partita resta vivace e aperta, ma il Crotone afferma la sua superiorità anche nella ripresa. All'80' minuto giocata strepitosa di Palladino e tiro a giro, il portiere del Pescara Fiorillo bravo a deviare la palla in corner. Ancora Crotone al minuto 81 con Sabbione per Budimir che tira al volo,ancora un miracolo di Fiorillo. Il signor Maresca (l'arbitro) decide di dare i numeri anche nel secondo tempo e dopo aver ammonito Budimir (che salterà la trasferta di Avellino) ammonisce anche Cordaz.
Arbitraggio a senso unico e teso ad arginare lo strapotere del Crotone.
Nonostante i tentativi del Crotone che voleva il quinto gol, la partita termina sul 4-2 dopo 4 minuti di recupero. Il Crotone guadagna tre punti e scavalca il Cagliari e torna in vetta alla classifica con 66 punti.
La serie A ha i giorni contati.



