L'Empoli sconfitto a Palermo lascia la massima serie. Festa grande in città e non solo, si festeggia anche all'estero.
(foto Lapresse) Il Crotone di mister Nicola batte la Lazio allo Scida e resta in serie A. Retrocedono Palermo, Pescara ed Empoli, sconfitto ieri sera al Barbera (2-1). Sono questi gli ultimi verdetti del campionato di calcio di serie A 2016/17.
Il Crotone resta in serie A mettendo a segno una rimonta che ha dell'incredibile per la misura e per i numeri sfoderati. Nel girone di ritorno il Crotone è stata la squadra migliore, con un punteggio da prima in classifica. E la voglia di restare nella massima serie, ha portato la squadra di Nicola al successo anche ieri sera contro la Lazio. Un successo voluto, cercato e meritato pienamente.
Allo Scida, pieno in ogni ordine di posto la squadra del mister tanto discusso ad inizio stagione, ha strapazzato sul campo la Lazio di mister Inzaghi. Poco da raccontare, i rossoblu sono scesi in campo con la voglia e l'ordine imperativo di vincere. Vincere a tutti i costi per la salvezza, per la maglia, per la Società e per un pubblico straordinario che non ha mai smesso di credere nel miracolo.
Tanto che fino a poche settimane fa, solo un miracolo poteva salvare il Crotone dalla retrocessione in B, data per certa da molti analisti sportivi. Eppure il miracolo si è materializzato in una lunga, quanto epica rimonta, che ha fatto della società rossoblu, la migliore del girone di ritorno.
Ieri allo Scida poche storie da raccontare, tranne che è stata partita vera, giocata da entrambe le parti. Gli squali affamati come non mai hanno divorato gli aquilotti in pochi minuti. Uno-due tremendo, dopo 22' minuti il tabellino segna 2-0 per i padroni di casa (Nalini e Falcinelli). La Lazio riapre la partita e spaventa le migliaia di sciarpe rossoblu con un gol di Immobile, due minuti dopo. Il 2-1 laziale arriva con un calcio di rigore fischiato dall'arbitro Brocchi per un intervento dubbio di Sampirisi su Patric. Il Crotone resta un po stordito, e la Lazio cerca di approfittarne senza successo. Al 42' Lazio in dieci per l'espulsione di Bastos.
Nella ripresa ripartono le stesse squadre del primo tempo, il Crotone viaggia spedito alla ricerca del terzo e decisivo gol. Gol che arriva al 60' con un bel colpo di testa di Nalini (due gol e grande serata per lui). Tre a uno e vittoria quasi in tasca.
Ma non basta. Per la serie A si attendono notizie buone da Palermo. E la notizia arriva alla mezz'ora. Si chiama Nesterovski e segna di testa il gol dell'1-0 per il Palermo contro l'Empoli. Boato di giubilo e stadio Ezio Scida in delirio. La salvezza è cosa fatta (o quasi). Non manca molto, ma c'è da soffrire ancora un po. Il resto scivola via veloce. Il Palermo intanto raddoppia, e l'Empoli dice bye bye alla serie A.
Quando Brocchi fischia la fine, il primo campionato di calcio nella massima serie del Crotone finisce. E finisce con la permanenza in serie A conquistata all'ultima giornata. Finisce però con la consapevolezza di una squadra, di una Società e di una intera città che hanno la voglia e sopratutto i numeri per giocare il calcio che conta. Il Crotone è stato straordinario. Nicola andrà a Torino con la sua bicicletta.
E mentre sul campo esplode la gioia dei giocatori e della società, in città è festa grande. Piazza Pitagora si colora di rossoblu tra le note di Rino Gaetano. Sciarpe e striscioni, bandiere e trombette danno il via alla parata finale.
Ma la festa è di tutti i crotonesi in giro per il mondo. Drappelli sparuti di tifosi con sciarpa rossoblu sono scesi in strada a Londra, Southampton, Liverpool, Colonia, Dusserldorf, Francoforte, Monaco di Baviera, Vienna, Madrid e Barcellona. Ieri sera dove c'era anche un solo crotonese, c'era una festa grande.




