Rossoblù battuti ancora nei minuti finali del match e buttano via una buona occasione per il salto in classifica.
Il Crotone di Zenga perde nell'ultimo minuto di gara una bella partita, combattuta a viso aperto da entrambe le squadre. La partita molto sentita comincia prima del fischio di inizio, sugli spalti le due tifoserie che si beccano a suon di cori e petardi.
Al fischio di inizio il Crotone di Zenga sembra quello con la verve giusta e la qualità superiore. I rossoblù passano in vantaggio dopo appena 11 minti di gioco: Sandro perde una brutta palla nella sua trequarti, Benali raccoglie e allarga a destra per Nalini che appoggia rasoterra sul secondo palo verso Crociata, al primo gol in Serie A.
Sandro si riscatta al 37’ con una poderosa inzuccata per il pareggio sull’angolo battuto da Viola. E lo stesso assistman, al 65’, va in gol per il raddoppio dei campani: un sinistro dalla distanza che viene deviato con la schiena da Faraoni, beffando Cordaz.
Il cRotone però non ci sta e comincia a premere il Benevento alla ricerca del pareggio. Al 73’ rimette in equilibrio la sfida Benali, scattato sul filo del fuorigioco fino al limite dell’area piccola. Poco prima, Puggioni era rimasto stordito dal lancio di un petardo. La partita è molto combattuta, entrambe le squadre cercano la vittoria e il pareggio non sta bene a nessuno.
Il Crotone rimane vittima della sindrome novantesimo: Diabaté, all’89’, trova il gol della vittoria per gli Stregoni: assist di Djimsiti e, dopo un batti e ribatti in area, la conversione sottomisura. È la terza vittoria in A per i giallorossi. Nei imnuti di recupero il Crotone va all'assalto della porta avversaria ma senza trovare il gol del pareggio. Finisce 3-2 per il Benevento e Crotone che perde una buona occasione per lo scatto in classifica.
Con i suoi 21 punti il Crotone resta fermo al quartultimo posto, il Benevento conquista i tre punti in palio ma resta solitario all'ultimo posto con appena 10 punti in classifica.



