Il soprintendente allerta i carabinieri invitandoli a procedere se non si avviano subito i lavori di smontaggio delle parti mobili.
Le parti amovibili dello stadio Ezio Scida di Crotone vanno smontate al più presto per come è previsto nel contratto di convenzione firmato tra le parti nel luglio del 2016.
Questo quanto notificato nella seconda diffida ad adempiere al sindaco di Crotone Ugo Pugliese, al Procuratore della Repubblica di Crotone, alla Direzione Generale ABAP- Roma, al Prefetto di Crotone, al Comando Nucleo CC T.P.A per la Calabria e al Comando Stazione Carabinieri Crotone, da parte del dirigente del Mibac Mario Pagano.
Pagano scrive: “in alcun modo il verbale della riunione tecnica tenutasi il 26.6. 2018 presso la Soprintendenza su richiesta del Comune di Crotone ha inteso promettere i rinnovare alcunché rispetto a quanto in precedenza comunicato e, in relazione alla diffida del 17.7.2018, si chiede l’immediata esecuzione e assicurazione in merito. Si precisa, inoltre che questa decisione è stata presa sentito l’organo superiore del Ministero e che l’Ecc. Prefetto di Crotone non ha ritenuto di dar seguito alla richiesta di una riunione in merito. Si chiede ai CC in indirizzo di vigilare sull’immediata e esecuzione dello smontaggio e, nel caso esso non sia effettuato in tempi rapidi e senza indugio, di procedere alla denuncia all’A G in indirizzo individuando i responsabili”.
La situazione dello stadio Ezio Scida a questo punto sembra precipitare, visto che se il sindaco di Crotone non dovesse intervenire in tempi rapidi, saranno i carabinieri obbligati a procedere contro l'ente comunale.



