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Dietro le quinte: dall'Ucraina al F.C. Crotone

Oggi vorremmo presentarvi un giovane che, come accade a molti ragazzi ucraini, è venuto a trovare la madre in Italia d'estate, precisamente a Crotone, e ci è rimasto a tempo indeterminato. Fin qui nulla sembra essere straordinario, ma la curiosità sta nel fatto che ora questo giovane lavora presso l'omonimo club calcistico, nel reparto amministrativo, risolvendo numerosi compiti "dell'area stadio". Anche se a primo impatto una tale posizione possa non sembrare del tutto calcistica, lavorarci ha sicuramente i suoi vantaggi.

L'arrivo in Italia

Ruslan Zgashchak, questo è il nome della persona di cui stiamo parlando, arriva in Italia nel 2005 con lo scopo di fare visita alla madre, che lavora già da tempo nella città di Crotone, e di passare un'estate piacevole, rilassandosi al mare, prima di iniziare l'università nel proprio paese d'origine. Non conoscendo nessuno e soprattutto parlando poco la lingua italiana, Ruslan si stufa di questa vacanza neanche dopo un mese. Comincia dunque a cercare un modo per intrattenersi, visto che il biglietto di ritorno era già stato prenotato per la fine di agosto. Così, un giorno, per puro caso finisce alla festa del capo di sua madre che gli suggerisce di presentarsi allo stadio, dicendogli che lì stanno cercando personale. Questo suo nuovo conoscente non era altro che il presidente del Crotone, dunque era difficile non badare alla proposta arrivata. Il giorno successivo arriva infatti allo stadio dove, scavalcando tutte le recinzioni e le barriere che gli si presentano, conosce l'attuale allenatore dell'Atlanta Bergamasca Calcio, all'epoca alla guida del F.C. Crotone, Gian Piero Gasperini.

Sono cambiate molte facce in questi anni

Ora Ruslan, dopo quasi 13 anni, continua a dare il proprio contributo alla squadra rossoblù. È stato testimone di diversi eventi, ma ha sempre continuato ad impegnarsi nel suo lavoro nonostante tutto. Non a caso Gasperini lo chiamava "piccolo Sheva".

Ruslan ha visto arrivare e andarsene molti allenatori, ognuno con un proprio metodo; molti giocatori importanti, alcuni dei quali hanno poi continuato a fare carriera in altri club. Tra cui non possiamo non citare Aleandro Rosi, Alessandro Florenzi, che gioca e continuerà a giocare con la Roma, e Federico Bernandeschi, rocker mancato, che ora ricopre il ruolo dell'attaccante alla Juventus, un club apparentemente vincente secondo le quote per la Champions League. 

Molti eventi di notevole importanza calcistica sono passati sotto gli occhi di Ruslan durante la sua carriera, tra cui, ed è forse l'evento più memorabile, l'arrivo della squadra, per la prima volta nella propria storia, in Serie A, e la chiusura della medesima stagione al secondo posto. Così come non si può dimenticare la vittoria contro il Chievo, che fu possibile grazie alle reti di Trotta e di Falcinelli, ma non solo. Perché ad essere il motore portante di un club non sono soltanto i calciatori, ma lo sforzo collettivo di tutti i reparti della società stessa: della squadra, all'allenatore, dagli amministratori delegati a tutte quelle persone che, come Ruslan Zgashchak, stando dietro le quinte e si impegnano in egual modo.

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