Guai a chiamarlo calcio di Serie B. Perché le squadre che militano nella nostra serie cadetta sono sempre di più all’avanguardia per quanto riguarda la produzione di talenti. E, soprattutto, per quello che concerne la valorizzazione dei giovani calciatori.
Lo dice una particolare statistica sui giovani talenti elaborata da Bwin, dove si parla di Pescara, Empoli e Vicenza come squadre che hanno dato più giocatori alla Serie A. Abbiamo ancora negli occhi la fantastica stagione degli abruzzesi di Zeman, quando vinsero il campionato grazie alle prestazioni di Ciro Immobile, che dopo Juventus, Torino, Siviglia e Borussia Dortmund sta facendo adesso le fortune della Lazio, e di Lorenzo Insigne, sempre più leader del suo Napoli. Ma non ci sono solo queste squadre a farla da padrone.
Se c’è una società, infatti, che ha investito sui giovani, che ci crede e spende sugli under23, questa è senza dubbio il Crotone, che ha venduto ben 6 calciatori alla Serie A. Che con Davide Nicola prima e Marcello Stroppa poi, con gli interregni brevi di Walter Zenga e Massimo Oddo, hanno sfornato calciatori di primissimo livello. Tra questi, senza dubbio, il capitano della nazionale italiana Under21, Rolando Mandragora. Napoletano, classe 1997, era arrivato in Calabria nel 2017, in prestito dalla Juventus che ne deteneva il cartellino. Con la maglia rossoblu sono arrivate 36 presenze e anche due reti. Numeri e prestazioni che gli sono valsi la maglia azzurra ma, soprattutto, un trasferimento record all’Udinese: 20 milioni di euro, con la squadra di Torino che ha mantenuto una clausola di riacquisto.
Oltre 100 presenze, più della metà delle quali in Serie B, sono quelle che ha collezionato Gain Marco Ferrari, sempre con la maglia del Crotone. Difensore classe 1992, capace a giocare al centro ma anche sulla sinistra, tecnico e anche rigorista, è cresciuto a tal punto che la Sampdoria prima e il Sassuolo poi hanno deciso di affidargli le chiavi della loro retroguardia. Suo collega di reparto e coetaneo è stato Federico Ceccherini, su cui la Fiorentina ha deciso di investire, spendendo 3 milioni la scorsa estate.
Prodotti del vivaio ma anche valorizzazione di quelli provenienti altrove. Come il caso di Federico Ricci, che a Crotone è tornato due volte. La prima nel 2014 fino al 2016, mettendo a segno 12 reti in 57 presenze. La seconda solo di passaggio nel gennaio 2018. Oggi il suo cartellino è di proprietà del Sassuolo, a cui la Roma lo ha ceduto. E i giallorossi volevano ripetere con il Crotone l’esperienza, felicissima, di Alessandro Florenzi, che dopo la Primavera a Trigoria era andato a farsi le ossa in terra calabra.
Insomma, investire sui giovani è sempre più spesso la chiave del successo di una squadra, specie se della serie cadetta. Dove i soldi per investire sono sempre pochi e allora bisogna arrangiarsi con quello che c’è. Con i giovani, ad esempio, con i prodotti del proprio vivaio. E a volte vengono fuori delle sorprese particolarmente piacevoli.



