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I grandi calciatori della Calabria

Il calcio in Calabria è senza ombra di dubbio lo sport più seguito in assoluto. E sebbene in questo momento nessun club di questa regione possa vantarsi di militare in Serie A, il principale campionato nazionale, sono tanti i calciatori nati in questo luogo che hanno dimostrato di poter arrivare ad altissimi livelli.

Uno dei più decantati è sicuramente Ivan Gennaro Gattuso, ex allenatore del Napoli e del Milan che proprio con la squadra rossonera ha vinto tutto nei primi anni 2000. Nato a Corigliano Calabro nel 1978, Gattuso ha fatto leva sul suo grande spirito combattivo per diventare un mediano a tutto campo. Grazie a una elevata capacità polmonare e a uno spirito di sacrificio fuori dal comune, Ringhio è diventato un elemento indispensabile per il Milan di Carlo Ancelotti e per la nazionale italiana di Marcello Lippi. Entrambi hanno infatti puntato molto su di lui per costruire una compagine solida che aveva in Gattuso il mediano equilibratore, il quale permetteva soprattutto a un artista del pallone come Andrea Pirlo di poter tessere trame di gioco senza doversi preoccupare troppo della fase di recupero della palla. Vincitore di due Champions League e di un mondiale con l'Italia, Gattuso è ancora oggi il grande rappresentante del calcio calabrese.

In quella nazionale campione del mondo in Germania, tuttavia, vi erano altri due giocatori nati in Calabria, ossia Vincenzo Iaquinta e Simone Perrotta. Il primo, che allora giocava nella Juventus, compagine che oggi è la favorita alla vittoria del campionato italiano secondo le quote più aggiornate del momento, era il tipico attaccante di scorta capace di dare una grande mano soprattutto a partita iniziata. Alto ma molto veloce, Iaquinta si distinse in varie occasioni durante quel torneo, segnando tra l'altro un goal contro il Ghana e districandosi molto bene nella parte finale di una difficilissima semifinale, poi vinta, contro la Germania. Per quanto riguarda Perrotta, invece, parliamo del tipico incursore che sapeva prodigarsi sia nella fase offensiva sia in quella difensiva. Dotato di un grande dinamismo e di un tempismo importante nell'inserimento, il giocatore cresciuto a Cosenza fu uno dei migliori partner di Francesco Totti sia nella Roma sia in nazionale, dove fu uno dei giocatori che davano più equilibrio in assoluto e si distinse per il suo grande impegno e per la sua dedizione al lavoro.

Prima di questi, tuttavia, c'è stato un trequartista di qualità che ha dato meno di quanto avesse potuto. Parliamo di Stefano Fiore, che nei primi anni 2000 con il Parma prima e con la Lazio poi spiccò come uno dei giocatori più eclettici e tecnici del campionato italiano. Il nativo di Cosenza fu, tra l'altro, uno dei migliori della nazionale italiana che giunse seconda agli Euro 2000 perdendo purtroppo la finale con la Francia. Un calabrese che invece con l'Italia ha trionfato agli europei è Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo al quale Roberto Mancini ha dato molta fiducia, schierandolo spesso titolare e usandolo come tiratore dei rigori.  Il trionfo azzurro agli Euro 2020, dunque, porta anche la firma della Calabria. 

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