Nota della presidente della VII commissione consiliare Michela Cortese: " Il diritto di uno non è il diritto di tutti?"
Di seguito la nota della presidente della VII Commissione consiliare Michela Cortese.
"La storia di una bambina di 9 anni, affetta da pluri disabilità mentali e fisiche che frequenta una scuola primaria cittadina, che non ha diritto all'Aec (assistente educativo culturale - operatore comunale o dipendente coop sociali) e non usufruisce del servizio di trasporto scolastico, gratuito e obbligatorio dalla propria abitazione alla sede scolastica, deve far meditare su come il dettato della legge, avvalorato ed esteso oltre la scuola dell'obbligo da Corte Costituzionale e Consiglio di Stato, venga bypassato e calpestato in nome di presunte o reali ristrettezze economiche in cui versano molte amministrazioni locali.
La VII Commissione consiliare tempestivamente e in modo proattivo si è interessata di assicurare questa funzione essenziale, conferita puntualmente dallo Stato all'Ente Comune già nel 1998, prima della chiusura del precedente anno scolastico.
La risposta, altrettanto tempestiva dell'Assessorato competente, è stata quella di impegnarsi a riattivare con certezza a far data dall'avvio del corrente a.s., il servizio in questione attraverso un contributo comunale di € 5.000,00 all'associazione senza fini di lucro UNITALSI, che da anni, con notevoli sforzi, se ne fa carico. Il primo quadrimestre si è appena chiuso e registriamo con amarezza quanto segue: un pulmino moderno, con pedane mobili per l'accesso in carrozzina donato in comodato d'uso gratuito al Comune, a sua volta "prestato" ad Unitalsi per il servizio, fermo in un un parcheggio del centro, diversi minori gravemente ammalati e residenti nelle contrade periferiche (Capocolonna e Margherita), privati del diritto all'istruzione e famiglie incapienti, nell'impossibilità di vincere ricorsi amministrativi per ottenere quanto è loro garantito da Leggi e Convenzioni internazionali.
Si comprendono tutte le difficoltà legate a cronici ritardi nei finanziamenti regionali, come quelle di Unitalsi, carente di fondi per il funzionamento del mezzo per il trasporto speciale. Ma non è sopportabile restare inermi a guardare famiglie che, pur arrivando a stento alla sopravvivenza, con redditi Isee che garantirebbero ben oltre il semplice supporto-assistenza-integrazione scolastica, debbano affrontare anche disagi legati alla mobilità, quando non reali impedimenti di frequenza regolare delle lezioni.
Mi domando, perplessa e toccata dalla rilevanza sociale della questione, se il diritto di uno, due o tre minori non debba avere la priorità assoluta nelle scelte di allocazione delle risorse finanziarie del Comune, proprie o derivate che siano.
Se una risposta a tale quesito c'è, mi aspetto che venga fornita con sollecitudine e non a parole. Perché la dignità, il rispetto ed i diritti di minori e famiglie, non possono permettersi ulteriori tempi di attesa."



