Ulteriori approfondimenti, gli uffici regionali e il commissario prendono ancora tempo, ma ormai il tempo per loro è scaduto
Riunione convocata per le ore 13 nella struttura del Marrelli Hospital per attendere l'esito della riunione in programma per oggi giovedì 18 febbraio in Regione, ma dirigenti e commissario hanno giocato d'anticipo e si sono incontrati 24 ore prima.
Riunione anticipata di 24 ore ed esito dello stesso tenore di tutte le precedenti: "Sono necessari ulteriori approfondimenti".
Amarezza e comunque nonostante tutto e tutti ancora voglia di lottare. Massimo Marrelli non molla, non si arrende e non si arrendono i lavoratori della struttura e non devono arrendersi i cittadini crotonesi, questo è emerso con forza sia dalle parole di Massimo Marrelli sia dagli occhi dei lavoratori presenti nella struttura. Massimo Marrelli ha ricordato ai presenti l'ingente impegno economico, la grave situazione finanziaria che si delinea e che è diretta conseguenza di questi continui e ripetuti rinvii.
"Ciarlatani, non è più possibile perdere tempo e concedere spazio a persone che hanno dimostrato di essere ciarlatani".
"La struttura commissariale sta letteralmente giocando, giorno 29 in primis Massimo Marrelli e tutti quelli che vorranno essere con me saremo alla Cittadella per fare l'ira di Dio. Io sono disposto a farmi arrestare per interruzione di pubblico ufficio, io sono molto determinato. Io voglio autorizzazione e accreditamento, perchè rientriamo in una legge che fino ad oggi ha accreditato e autorizzato altre strutture. E allora perchè non il Marrelli Hospital?"
Autorizzazione e accreditamento sono un diritto del Marrelli Hospital e dell'intero territorio, il 29 febbraio in programma l'occupazione degli uffici regionali, urge un'azione di forza, queste le intenzioni ed il programma di azione.
Intanto mercoledì 24 febbraio in programma un incontro negli uffici di Confindustria Crotone al quale parteciperanno i rappresentanti delle tre sigle sindacali, e mentre lavoratori e rappresentanti del Gruppo Marrelli, della società civile e delle istituzioni locali si preparano per la manifestazione del 29 febbraio, in queste ore si sta cercando di percorrere un'altra strada.
Al vaglio la possibilità e l'opportunità di redigere un documento che dovrà essere sottoscritto dal sindaco Vallone e con il quale baipassare l'inerzia degli uffici regionali che ad oggi non hanno ancora pronunciato il parere necessario per l'autorizzazione e richiesto dal Comune di Crotone.
Tutti, lo si sta ripetendo ormai da tempo, devono fare la propria parte:
"Il 29 febbraio- ha sottolineato Massimo Marrelli - dovranno essere al nostro fianco, la politica e le istituzioni devono riappropriarsi del loro ruolo, devono lavorare e lottare per gli interessi del territorio!"
All'incontro di questo pomeriggio oltre a Massimo Marreli, Antonella Stasi, hanno partecipato e confermato il proprio sostegno i rappresentanti delle tre sigle sindacali, de Tursi, Falbo e Tomaino.
Il 29 febbraio i cittadini sono chiamati a rivendicare con forza il loro diritto alla salute, il loro diritto ad una struttura e a servizi di eccellenza il loro diritto a non subire passivamente.



