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CISL Medici: " Asp Crotone, atto aziendale quale finalità?"

Nota della Federazione Cisl Medici sull'Asp crotonese e l'atto aziendale

"Mentre nella riunione del 22 luglio con i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie il Governatore Oliverio ha condiviso l’ipotesi di procedere solo con gli atti aziendali delle aziende ospedaliere poiché “per le ASP esistono gravi incongruenze”,

il Commissario Arena ha convocato per il 3 agosto una riunione con le OO.SS. per dare attuazione all’atto aziendale dell’ASP di Crotone già approvato dalla struttura commissariale con decreto n. 83 del 25.07.2016. Contrapposizioni e contraddizioni o gioco delle parti?

Forse il Commissario vuole definire l’organizzazione aziendale con la connessa individuazione delle strutture complesse e semplici prima della pronuncia della Consulta sulla legge regionale che proroga di ulteriori 12 mesi il commissariamento delle ASP ?

Di certo vi è che l’atto non contiene criteri e/o principi per la definizione della complessità e rilevanza delle attività prese a base per la classificazione delle singole strutture in complesse o semplici nell’atto aziendale approvato, identificazione che sembra basata più su posizioni individuali (anche dei vertici aziendali) che, appunto, sulla entità delle attività e della qualità delle prestazioni erogate. E’ singolare poi che mentre diminuiscono strutture complesse sanitarie (dalla nefrologia ai servizi veterinari, all’igiene degli alimenti) rimangono invece quelle a conduzione amministrativa. Sul punto, la costituzione del Dipartimento Area Programmazione e Controllo che si vuole identificare con le “funzioni di staff e funzioni di supporto” con la presenza di tre strutture complesse non appare conforme al DCA n. 130.

Infatti, in violazione del decreto commissariale è la creazione di due strutture complesse separate, una di Programmazione sanitaria e l’altra di Controllo di Gestione, le cui denominazioni rispetto alla bozza discussa con i sindacati sono state modificate, ma non sono state oggetto di informativa sindacale. Illogica è poi la conferma di una struttura complessa di Epidemiologia statistica che nella stesura definitiva, approvata dal Dipartimento tutela della Salute, viene anche denominata come “flussi informativi sanitari (ex DPGR n. 101/2011)” per giustificarne evidentemente la presenza.

Il riferimento, infatti, al decreto n. 101 non appare corretto in quanto lo stesso si riferisce alla costituzione quale struttura complessa del solo servizio informativo aziendale.

Quindi, in un sistema sanitario già dichiarato non sostenibile mentre vengono eliminate completamente strutture assistenziali non sembra razionale ed opportuno continuare nelle vecchie logiche senza prendere in considerazione criteri e regole.

Oltre alla direzione commissariale appare ambiguo il comportamento del Dipartimento Tutela della Salute che ha avuto il compito di verificare ed analizzare la coerenza dell’atto con le linee guida e la normativa di riferimento. Provvedimento che è stato poi approvato, finora unico delle ASP, dalla struttura commissariale!"

FEDERAZIONE CISL MEDICI

IL SEGRETARIO TERRITORIALE CZ-KR-VV DOTT. NINO ACCORINTI

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