L'associazione Sette Soli scrive ancora al ministro Franceschini affinchè prenda una decisione ed eviti figuracce.
L'associazione culturale Sette Soli nella figura di Margherita Corrado ha scritto una lettera (l'ennesima) al ministro Dario Franceschini affinchè si adoperi celermente per sospendere la costruzione del villaggio monstre in località Scifo.
Associazioni e comuni cittadini si attendono dal ministro Franceschini lo stop alla costruzione di un villaggio turistico in piena regola (altro che agriturismo) con 79 bungalow che deturpano ambiente e paesaggio di uno dei luoghi più sacri e dall'alto valore storico-culturale dell'intera Calabria. In località Scifo continuano infatti i lavori di costruzione del Marine Park Village.
Nei giorni scorsi è apparsa su alcuni media la notizia di una visita ispettiva inviata a Crotone dal Ministero dei Beni Culturali, visita che con molta difficoltà si sarebbe potuta svolgere sui luoghi da verificare.
Di seguito il tsto della missiva di Margherita Corrado al ministro Dario Franceschini:
«Spett.le sig. Ministro, ieri pomeriggio una testa on line ha dato notizia (si ignora imbeccata da chi) dell’ispezione ministeriale condotta a Crotone il giorno precedente, mercoledì 25 gennaio, da personale del MiBACT proveniente da Roma e altro in forza agli uffici calabresi. Il gruppo si sarebbe interessato particolarmente a Capo Colonna, in specie al cantiere del “Marine Park Village” di Scifo (..).
È l’ennesima CLAMOROSA PRESA IN GIRO messa in piedi dai Suoi Uffici, sulla scia di quella parimenti deplorevole del 30.08.2016 per lo stadio “Ezio Scida”.
Attingendo alla stessa fonte giornalistica, ci permettiamo di segnalarLe uno soltanto dei molti articoli reperibili in rete circa la situazione meteorologica di Crotone al culmine dei fenomeni temporaleschi dei giorni scorsi, cioè proprio alla data di mercoledì 25 (...).
In breve, per la pioggia caduta quasi senza sosta da venerdì 18 e la particolare intensità delle precipitazioni del 25, appunto, mercoledì è stata la giornata dell’allagamento totale, con ordinanza di chiusura delle Scuole e preparativi della Prefettura per l’evacuazione dei quartieri prossimi al fiume Esaro nel caso, dato per plausibile, di un’esondazione del corso d’acqua.
Tutta la città bassa è stata invasa da acqua e fango. In questo contesto, si vuole far credere che il gruppo ministeriale (evidentemente costituito da abili palombari debitamente attrezzati) abbia potuto condurre una qualche verifica a Capo Colonna, che com’è noto dista meno di 10 Km da Crotone, nel cantiere del “Marine Park Village”.
Si tratta di una FROTTOLA BELLA E BUONA! Date le condizioni delle strade, e in particolare del lungo sterrato che, staccandosi dalla provinciale 50, conduce a Scifo, arduo a percorrersi (se non con mezzi agricoli) anche in condizioni ‘normali’ e intriso d’acqua già da venerdì 18 come tutti i terreni circostanti, raggiungere il cantiere mercoledì 25 era pressoché impossibile a chicchessia, e meno che meno era possibile muoversi al suo interno per effettuare verifiche carte alla mano.
Se approfondimento c’è stato, dobbiamo pensarli seduti intorno ad un tavolo, davanti a tazze di caffè fumenti e carte (da gioco), nell’abitacolo di un sommergibile.
Nel ribadire la necessità improrogabile di una decisione seria, se mai fosse possibile attendersi qualcosa del genere da Lei - l’unica, a nostro avviso, come richiesto più volte, sarebbe la nomina di un COMMISSARIO AD ACTA per affrontare concretamente la grave problematica di Scifo, dove lo scempio è proseguito ieri (figg. 1-2) e prosegue oggi a pieno ritmo -, ci complimentiamo con il Suo Ministero per i progressi compiuti.
È infatti evidente che la T finale di MiBACT non sta più per Turismo ma abbrevia la parola TEATRO, e a giudicare dall’abilità dimostrata nell’occasione, i protagonisti, tutti, da Lei agli ispettori, possono già fregiarsi a buon diritto del titolo di ipocriti in senso etimologico.
Peccato che la breve e inopportuna tournée calabrese dei funzionari romani sia stata pagata con denaro pubblico! Se le risorse impiegate sono pubbliche, e lo sono senz’altro, anche il copione che quelli recitano dovrebbe rispondere ai ‘gusti’, alle esigenze del pubblico pagante, non essere lasciato alla discrezionalità tutt’altro che ispirata di personaggi, tali tecnicamente, dai comportamenti sempre autoreferenziali perché convinti che la tutela si esaurisca in una GITA FUORI PORTA...
Cordiali saluti. Margherita Corrado (Sette Soli)»



