Regione e Comuni annunciano il ricorso, ma perdono di vista i termini per la presentazione?
Si sono dichiarati disponibili, anzi pronti a ricorrere al tribunale amministrativo del Lazio contro le autorizzazioni concesse alla multinazionale Global Med sul finire del 2016, e che prevedono nuove esplorazioni nel mare prospiciente la costa calabrese, sia il Governatore oliverio che l'assessore all'Ambiente la crotonese Antonella Rizzo.
Dichiarazioni di intenti fino ad oggi 20 febbraio, cui pare non abbia ancora fatto seguito l'azione giudiziaria.
Disponibile al ricorso si era detto anche il primo cittadino di Crotone Ugo Pugliese. Le autorizzazioni in questione sono due nuovi permessi di ricerca di idrocarburi, nei blocchi denominati «F.R 41.GM» e «F.R 42.GM».
I permessi eludono completamente il decreto legislativo 625 del 25 novembre 1996, che vieta espressamente che un singolo gestore possa avere la titolarità di un permesso di ricerca in un’area superiore a 750 kmq.
«F.R 41.GM» ed «F.R 42.GM» misurano, rispettivamente, 748,6 kmq e 748,4 kmq, quindi rispettano anche se di poco la lettera della legge. Ma sono attaccati e assegnati alla medesima compagnia, la Global Med, che si è vista quindi assegnare il permesso di esplorare un tratto di mare grande, in tutto, 1.497 kmq. Sono queste le aree al centro del ricorso al Tar, ma non è tutto.
Oltre a queste due aree, Global Med ha chiesto la concessione di un terzo blocco, denominato «d 87 F.R-.GM», contiguo agli altri, che misura 729,5 kmq.
Se venisse accordato il permesso, la Global Med avrebbe di fatto la possibilità di cercare idrocarburi su una superficie di 2.226,5 kmq. Oltre a questi blocchi, tutti al largo di Crotone, Global Med ha poi ripetuto altrove la stessa identica strategia, presentando istanza di permesso di ricerca in mare per due ulteriori zone, localizzate a sud di Leuca e anch’esse contigue: la «d 89 F.R-.GM» di 744,6 kmq e la «d 90 F.R-.GM» di 749,1 kmq.
Il punto ora è: quando la Regione Calabria ha ricevuto la notifica relativa alle due nuove autorizzazioni ?
Probabilmente, e attendiamo al riguardo una pronta risposta da parte dell'assessore al ramo e/o dagli uffici regionali preposti, prima del 31 dicembre 2016.
Per la sola Regione Calabria il termine dei 60 giorni non decorre dal 31/12/2016 bensì dalla data in cui il MISE le ha notificato i due decreti; sicuramente prima del 31/12/2016.
Se la notifica, è sufficiente una velocissima "pec" è arrivata, come qualcuno inizia a sospettare intorno al 15 dicembre, i termini per proporre ricorso sarebbero in dirittura di arrivo!
Così alla confusione sulle ragioni del ricorso, in queste settimane in molti si sono concentrati sul "no alla tecnica del'air gun", perdendo di vista l'enorme possibilità di vittoria, in caso di ricorso, offerta da un vizio di legittimità delle autorizzazioni (il famoso non rispetto delle prescrizioni previste dal "decreto legislativo 625 del 25 novembre 1996, che vieta espressamente che un singolo gestore possa avere la titolarità di un permesso di ricerca in un’area superiore a 750 kmq"), si aggiungerebbe la "svista" sui termini per la presentazione del ricorso.



