Il sindaco di Crotone ai proprietari delle ville: "Il nostro obiettivo è ridurre il rischio per declassare da R4 a R2"
Il sequestro di 84 ville in località Margherita disposto dalla Procura di Crotone ha sconvolto la vita di ottanta nuclei famigliari che da quel momento si sono dovuti confrontare con la costante preoccupazione per una eventuale evacuazione e con la certezza di aver visto il proprio investimento, la propria casa, essere svuotato di valore economico. La casa simbolo di sicurezza, di riparo, di stabilità, è divenuta d'un tratto, nonostante l'investimento economico effettuato, privo di valore.
Abitazioni edificate in quella che il Tribunale di Crotone ed il pm Manca hanno verificato essere zona R4, a rischio idrogeologico e completa inedificabilità, ville realizzate a partire dal 2006 nella zona che costeggia il “canale19” , ville che lì non dovevano esserci.
I proprietari hanno però acquistato in una zona interessata da un insediamento residenziale, hanno acquistato immobili realizzati in base al piano regolatore comunale, in quella zona il Comune ha realizzato “regolarmente” opere di urbanizzazione, ed oggi il Tribunale scoperchia il pentolone delle autorizzazioni “fasulle”, pone l'accento e mette in luce un sistema di perizie, autorizzazioni che aggirano le prescrizioni, o meglio fanno come se queste non ci fossero, e così una zona a completa inedificabilità secondo il Piano regionale sul rischio idrogeologico, è divienuta un'area residenziale.
Il risultato, come detto, sono circa ottanta famiglie che da venerdì hanno una facoltà di abitazione in una casa sognata, progettata e pagata, persone che devono scrutare il cielo e le nuvole, che se cariche di pioggia per loro vorranno dire abbandonare l'abitazione.
A tre giorni dal provvedimento il sindaco di Crotone ha voluto incontrare le famiglie che hanno subito il sequestro.
Un incontro nella sala consiliare al quale hanno partecipato oltre al sindaco Pugliese, il dirigente Germinara nominato dal Tribunale curatore giudiziario che ha l'onere e responsabilità di disporre in caso di allerta meteo l'evacuazione delle case, i consiglieri comunali Galdieri, Marrelli e Pedace.
Durante l'incontro il sindaco ha ascoltato i dubbi, le paure e la rabbia di questi cittadini privati del bene primario: la casa.
Vuole intervenire, al di là delle procedure giudiziarie. Vuole intervenire per risolvere il problema in modo definitivo, e questo può essere fatto in un unico modo: mettere in sicurezza la zona e quindi abbassare il rischio idrogeologico e di conseguenza declassare la zona da R4 a R2.
In questa direzione va una delle due prime ed immediate azioni promosse dal primo cittadino che ha affidato l'incarico di effettuare uno studio sull'area e di redigere una relazione a Dario Tricoli, ingegnere idrogeologico della Regione Calabria.
La seconda azione riguarda la pulizia straordinaria del canale incriminato, pulizia che sarà effettuata nel brevissimo termine.
A margine dell'incontro Pugliese ha ringraziato i cittadini per la partecipazione composta nonostante la rabbia ed il rammarico legittimi. L'incontro di oggi è stato voluto dal sindaco Pugliese e lo stesso sindaco ai presenti ha garantito che saranno informati in tempo reale: “tutte le azioni saranno condivise, sarete informati passo dopo passo, l'incontro di oggi va in questa direzione e sarà nostra cura e premura informare ciascuno di voi.”



