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Permessi offshore: Global Med e il monopolio del Mar Ionio

Oltre 2000 kmq di mare concessi per le trivellazioni: ma chi c'è dietro Global Med?

Ci risiamo, il “lupo perde il pelo ma non il vizio!”. Il Tar Lazio ha bocciato i ricorsi di Comune e Regione e ha ignorato l'evidente raggiro messo in atto per eludere la norma che fissa il limite dei 750 kmq peri permessi di esplorazione.

Nessuna violazione nel caso dei permessi rilasciati a Global Med per due aree contigue, perchè si tratta sì due aree contigue che superano l'estensione fissata dalla l.9/91, rilasciate alla medesima società ma attraverso due procedimenti e la norma, sottolinea la Terza Sezione del Tar, deve tutelare la concorrenza e non l'ambiente. Ebbene ...tutelare la concorrenza, e come? Se la società che ha ottenuto i permessi per esplorazioni che interessano uno specchio di mare che supera complessivamente i 750 kmq è sempre la solita Global Med, e sempre Global Med ha ottenuto il decreto di VIA per un'area di 737,5 kmq nel Mar Ionio settentrionale.

E si sfiora il paradosso se ci si avventura nella lettura del Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare datato 26 settembre 2017: «La società Global Med è proponente di 5 aree in istanza di permesso di ricerca idrocarburi che ricadono nel Mar ionio; tali aree suddivisibili in due gruppi di blocchi adiacenti tra di loro, per ognuno dei quali la società ha in programma una campagna di acquisizione geofisica 2D da condursi unitariamente (…). - ancora- il motivo per cui non sono state presentate due sole istanze per le due macro aree deriva dal limite dimensionale dei titoli minerari, imposto per leggere».

Infatti la legge del 9 gennaio 1991, n.9, prevede che l'area del permesso di ricerca non possa comunque superare l'estensione di 750 kmq (…) Per ottemperare a quanto richiesto dalla normativa Global Med ha suddiviso le macro aree in 5 diverse istanze inferiori a 750 kmq.

Con scienza e coscienza quindi la società ha presentato 5 diverse istanze, per eludere il limite, e con scienza e coscienza il Ministero dello Sviluppo Economico ne ha preso atto.

Una norma la legge .9/91 il cui fine, hanno scritto i giudici del Tar è quello di tutelare la concorrenza, una norma aggirata con l'avallo del Ministero che concentra in modo consapevole in un'unica società (Global Med) 2200 chilometri quadrati!

Al di là dell'evidente contraddizione in termini, della piena e completa conoscenza e consapevolezza della volontà di avere a disposizione un'area che supera il limite di 750 kmq, a questo punto ci sentiamo di sollevare un dubbio, anzi di lanciare un allarme: Sicuri che Global Med sia in grado, abbia interesse, a concentrare, o meglio a tener per sé tutto questo ricco mare? Potrebbe trattarsi di un interessamento/acquisizione per conto terzi?

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