Il coordinamento nazionale No Triv risponde alla nota dell'amministrazione regionale sulle trivellazioni offshore.
Dubbi e timori erano stati espressi dal Coordinamento No Triv e dal RASPA in una nota con la quale sollecitavano il Governatore Oliverio e la Regione Calabria a chiarire ufficialmente se intendevano proporre o meno ricorso contro la sentenza del Tar Lazio e soprattutto se si intendeva fare qualcosa contro e per bloccare i nuovi permessi concessi a Global Med nel Mari Ionio.
Se la risposta del Governatore Oliverio è arrivata nel pomeriggio di lunedì 19 febbraio: una nota con la quale si conferma che la Regione Calabria ha presentato ricorso contro la sentenza del Tar Lazio, altrettanto puntuale è arrivata la precisazione del Coordinamento No Triv e del RASPA.
«Nei giorni scorsi – si legge nella nota-il Coordinamento Nazionale No Triv e RASPA avevano invitato il Presidente della Regione Calabria a compiere passi seri e risoluti contro il Mise e la Global Med. Oggi apprendiamo, indirettamente, che la Regione Calabria avrebbe proposto ricorso al Consiglio di Stato la Sentenza del Tar Lazio che aveva respinto il primo ricorso della stessa Regione Calabria. Si spera che, a differenza che nel primo caso, questa seconda volta la strategia prescelta sia stata quella giusta. Commettere errori è umano, ma perseverare nell'errore è diabolico.
Il Presidente Oliverio non dimentichi però di aver cannato il primo ricorso e di aver lasciato "passare", senza opporre alcuna resistenza, il Decreto del Ministero dell'Ambiente che ha valutato compatibile con l'ambiente l'istanza di Global Med per un terzo permesso di ricerca, sempre nello Jonio e in area contigua ai due già esistenti.»



