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Crotone:

Guerra dell'acqua, Correggia (M5S): Pugliese faccia rispettare i nostri diritti

Il portavoce dei Cinquestelle al Comune di Crotone invita il sindaco ad azioni più incisive.

«La crisi idrica che ha colpito la città di Crotone nei giorni scorsi conferma l'incapacità e l'inadeguatezza della classe politica dirigente, sempre in ritardo sui problemi più gravi della città, come la distribuzione dell'acqua nelle case dei crotonesi.

Già nelle prime riunioni di commissione dell’anno scorso, in cui si discuteva circa il problema idrico, avevamo denunciato l’illegittimità delle tariffe applicate da Sorical nei confronti del comune di Crotone. Purtroppo siamo rimasti inascoltati e, anzi, abbiamo subito l'ingiustizia della mancanza d’acqua per un debito che in realtà esiste sulla base di tariffe illegittime. Inoltre stiamo anche presentando un piano di rientro su delle somme che se contestate al TAR andrebbero revisionate; siamo veramente al teatro dell' assurdo.

La SORICAL, di fatto continua a gestire l'acqua come un prodotto commerciale, dimenticando che sta distribuendo un bene comune. L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un diritto dell'uomo in quanto bene pubblico ed essenziale per la dignità del cittadino.

In commissione nei giorni scorsi, dall’assessore Sinopoli, ci siamo sentiti dire che “improvvisamente” il comune di Crotone ha scoperto che la rete idrica crotonese è un colabrodo, che esistono tante utenze abusive , che Congesi non riesce a farsi pagare da tutti gli utenti, che Sorical non applica tariffe illegittime e che la quantità d’acqua venduta a Congesi da parte di Sorical non è certificata da nessun contatore. Ciò che è stato affermato precedentemente è vero, ma perchè questi problemi si devono affrontare dopo la chiusura dell’acqua e non prima? perchè i cittadini crotonesi devono subire sempre i disservizi?

Non è finita qui perchè se Congesi nella sua breve vita si trova già in debito con Sorical, tanto da dover presentare un piano di rientro (che sicuramente non rispetterà), come potrà andare a gestire il depuratore di Crotone una volta ultimati i lavori di risanamento? Esiste dunque il pericolo imminente che l’impianto potrebbe andare nelle mani di una società la quale non ha soldi per gestirlo, con la conseguenza che ci troveremo al punto di partenza: un depuratore che non funziona poichè mal gestito! ma la vicenda SOAKRO non è servita a nulla?

Invito il sindaco Pugliese di iniziare a far rispettare i diritti dei cittadini crotonesi nelle sedi opportune invece di continuare a subire e di smetterla con tavoli e tavolini che non servono a nulla. Crotone purtroppo è l'ultima in tante classifiche. .e siamo anche gli ultimi in quanto classe politica a difesa del territorio».

Andrea Correggia
portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone

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