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Bonifica area portuale: "Nessun cantiere è stato aperto e nessun progetto è stato prodotto!"

Nel mirino il commissario Belli, le parlamentari Barbuto e Corrado chiederanno una verifica al Ministero

Di seguito una nota inoltrata dalle parlamentari pentastellate Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado.

"Nel pomeriggio di lunedì 21 maggio 2018, presso la Camera di Commercio di Crotone, le parlamentari del M5S, Margherita Corrado ed Elisabetta Barbuto, accogliendo l’invito della Consulta Provinciale Marittima, hanno partecipato ad una riunione incentrata su problematiche e prospettive di sviluppo per il Porto di Crotone.

Tra le varie criticità sottolineate, alcune delle quali imputabili anche all’immobilismo dell’amministrazione comunale per quanto di sua competenza, i componenti della Consulta hanno richiesto la collaborazione delle due onorevoli in particolar modo su due questioni.

La prima riguarda i disagi derivati dall’accorpamento, deciso dalla riforma Del Rio del luglio 2016, dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro (in cui Crotone ricade) con quella di Messina: a causa del mancato accordo tra le due Regioni in merito alla nomina del Presidente, si è proceduto al commissariamento che sta fortemente rallentando l’assunzione di decisioni importanti riguardo alla nostra infrastruttura marittima quali, ad esempio, il piano regolatore portuale.

Oltre a ciò, gli operatori del settore esprimono forti perplessità sull’adeguatezza di questa operazione di fusione, a loro parere da ridiscutere col Ministero per richiedere, invece, di far ricadere il Porto di Crotone sotto l’Autorità di Taranto, data la contiguità geografica all’interno dell’omonimo golfo ed in considerazione di altre caratteristiche che accomunano i due scali, nell’ottica di una più efficace programmazione e di un miglior coordinamento delle strategie. La seconda questione riguarda il forte ritardo della bonifica dell’area del porto industriale, solo sulla carta partita già da due anni, ma nei fatti mai concretamente avviata.

La Consulta ritiene necessario che il Ministero dell’Ambiente verifichi l’operato del commissario straordinario per la bonifica, dott.ssa Elisabetta Belli, attraverso la documentazione inerente all’attività svolta, tra cui i resoconti trimestrali cui lo stesso commissario è tenuto da decreto di nomina: alla stessa è stato conferito mandato per realizzare interventi di bonifica in 24 mesi e ad oggi, ad un mese dalla scadenza, nessun cantiere è stato aperto e nessun progetto è stato prodotto! Atteso che tutti i ritardi sono ascrivibili alla struttura commissariale, occorrerà spronare il Ministero ad una azione più risoluta, che contempli eventualmente anche la mancata proroga dell’incarico, prevista nel decreto, alla stessa Belli. Le due portavoce, molto coinvolte dalle gravi problematiche illustrate, ma altrettanto fiduciose nelle concrete possibilità di sviluppo prospettate, si sono dette pronte ad intervenire presso i due Ministeri competenti, al fine di sciogliere questi nodi e scongiurare il pericolo che il porto cittadino diventi l’ennesima scommessa persa nel già desolato quadro infrastrutturale del nostro territorio."

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