Se lo domanda l'associazione "Crotone Vuole Volare" che stigmatizza le criticità dell'aeroporto di Sant'Anna.
«L'associazione “Crotone Vuole Volare” prendendo atto dalle ultime criticità verificatesi nel corso della benché breve attività volativa da e per l'aeroporto Sant’Anna di Crotone chiede alle S.S.V.V., in merito alla programmazione, quale siano effettivamente gli obiettivi e le prospettive che sono state prefissate per uno sviluppo serio, concreto e duraturo del nostro scalo.
E' evidente che, quanto sino ad oggi accaduto, non rispecchia tutto ciò di cui si era parlato, discusso e promosso nel corso di innumerevoli riunioni e tavoli istituzionali. Nulla si è realizzato se non produrre i fatti di cronaca recentemente accaduti che hanno fatto eco anche sulla stampa nazionale.
Siamo seriamente preoccupati che lo scalo ad ottobre venga chiuso se non prima, nonostante il grande flusso di utenti registrati sui voli, in quanto perseverando con questi atteggiamenti ostativi, non verrà consentito alle Compagnie aeree di programmare voli invernali su Crotone. Tante sono le criticità tecniche che si evidenziano e che sono state più volte portate all'attenzione dall'Associazione:
- ILS installato ma mai collaudato;
- il mancato rifacimento della segnaletica orizzontale della pista;
- orario insufficiente di apertura e chiusura dell'aeroporto dalle 8,00 alle 20,00 che non agevola lo svolgimento di voli charter.
Tutto ciò per elencare solo alcune delle importanti problematiche in essere che mettono in seria difficoltà le compagnie aeree interessate allo scalo pitagorico. Suggeriamo, altresì, di porre l'attenzione a problematiche non meno importanti come la corretta gestione dei parcheggi, delle navette e la presenza di un bancomat all'interno dell'aerostazione. Restiamo in attesa , sperando, , che una buona volta si voglia prendere in seria considerazione quanto occorre per rendere funzionale il nostro aeroporto».
Associazione Crotone Vuole Volare



