Lanciata una petizione online per chiedere al ministro Costa una modifica del progetto. Pronto il ricorso al TAR.
Può un progetto di bonifica, presentato dalla stessa società chiamata a finanziarlo, risultare credibile? Pare di si, almeno per le istituzioni coinvolte nel caso del POB Fase 2 presentato da Syndial per la bonifica dell'ex sito industriale di Crotone.
Pochi giorni fa infatti la Conferenza dei servizi svoltasi presso il Ministero dell'Ambiente alla presenza del sindaco di Crotone Ugo Pugliese e dell'assessore regionale all'Ambiente Antonella Rizzo, ha ritenuto valido e credibile il progetto presentato da Syndial e denominato Progetto Operativo di Bonifica (POB) Fase 2, relativo alle aree che, per estensione e livello di inquinamento, rappresentano la principale criticità del SIN di Crotone.
Secondo quanto dichiarato dal commissario Elisabetta Belli, il progetto prevede la rimozione delle discariche fronte mare che complessivamente contengono circa 840 mila tonnellate di rifiuti (380 mila l’ex Fosfotec e 460 mila l’ex Pertusola), cui bisogna aggiungere circa 28 mila tonnellate nell’area ex fitorimediazione, la Vasca delle Ferriti per 130 mila tonnellate, le due vasche della Zona Gessi per complessive 115 mila tonnellate, e la cosiddetta “Vasca del Commissario” per circa 10 mila tonnellate. In totale oltre un MILIONE di tonnellate di materiale rimosso e portato via.
LE AREE DI INTERVENTO
A parte dunque le discariche a mare, che saranno rimosse totalmente per la felicità di tutti, all'interno del sito Pertusola Sud si prevede l'intervento su 5 aree complessive (aree in rosso foto2).
Sul resto del sito Syndial scrive che non sono previsti interventi di recupero se non una copertura speciale secondo la tecnica del capping.
Eppure quel piano suscita forti preoccupazioni in quanto pare nascondere una messa in sicurezza permanente di oltre 28 ettari di terreno (quello maggiormente inquinato), riservando alla bonifica reale solo una parte. Insomma una beffa ben calibrata. Di questo ne è fermamente convinto l'ingegnere crotonese Vincenzo Voce, tecnico navigato che sulla bonifica del SIN di Crotone ha speso anni di studi e di ricerche. Secondo Voce (e non è il solo) il POB Fase 2 è una farsa bella e buona, progettata e confezionata da Syndial con lo scopo di ridurre al minimo l'intervento sul sito, e quindi i costi a suo carico.
IL CAPPING DELL'AREA EX IMPIANTI PERTUSOLA SUD
Del resto nel POB Fase 2 una vasta area di 42 ettari (colore grigio foto3) all'interno dell'area Ex Impianti è destinata alla tecnica del CAPPING, che rappresenta una copertura speciale con messa in sicurezza permanente. Il capping è una tecnica di bonifica che non consente una piena restituzione dell'area allo sviluppo urbano, sopra insomma non si potrà fare nulla!
Se le discariche a mare saranno rimosse totalmente (ed è questa l'unica bonifica che convince), lo stesso non può dirsi per i veleni stipati nella temibile Area Ex Impianti di Pertusola Sud, che nasconde nelle viscere veleni tossici e cancerogeni come il cadmio, arsenico e piombo in percentuali mostruose.
L'intero sito Pertusola si estende per circa 49 ettari, ma la bonifica riguarderà solo 21 ettari di terreno, sul resto del sito (area celeste foto2) non è previsto nessun tipo di intervento di rimozione o di trattamento. Nel Pob Fase 2, una volta trattate le aree menzionate (vasca del commissario, zona gessi, vasca ferriti, area ex-fitorimediazione) tutto il sito sarà coperto e messo in sicurezza secondo la tecnica del capping.
I VELENI PERICOLOSI SARANNO TOMBATI
Nel corso di 50 anni di attività l'intera Area Ex Impianti di Pertusola è stata intrisa dai metalli pesanti così come confermato dalle caratterizzazioni effettuate negli anni 2000 e 2006. Le aree delimitate dai poligoni in giallo (foto3) sono state impiegate per lo stoccaggio e il lagunaggio delle pericolose ferriti di zinco.
Mentre le aree in blu scuro (foto3) rappresentano i terreni maggiormante inquinati con sostanza cancerogene come il cadmio (risultati delle caratterizzazioni).
In queste aree il cadmio raggiunge concentrazioni di 5.500 mg/kg (5.5 grammi per ogni chilogrammo di terreno) nel primo metro di scavo, arrivando a 7.500 mg/kg nel secondo metro. Il cadmio è considerato un minerale fortemente cancerogeno (classificazione 1A), la stessa Syndial si propone di riportarlo ai valori non nocivi pari a 15 mg/kg in base all'analisi di rischio. Ma se si esegue il capping senza nessun trattamento precedente, quei valori non scenderanno mai!
In sostanza nel POB Fase 2 si prevede l'asportazione di 1,1 milioni di tonnellate di rifiuti (in gran parte norm e tenorm), e di tombare il cadmio, il piombo, l'arsenico e tutti i veleni che giacciono sotto quelle che una volta erano le aree di stoccaggio e lagunaggio delle ferriti di zinco.
L'ingegnere Voce con il comitato "La Collina dei Veleni" ha lanciato una petizione online tramite il canale Change.org per informare il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e chiedere una bonifica TOTALE dell'area industriale di Crotone. La petizione ha superato in poche ore 4.000 firme, segno che molti crotonesi temono che quello di Syndial sia quanto meno una bonifica molto PARZIALE del territorio. Per questo il comitato si opporrà in tutti i modi alla realizzazione di questo piano, chiedendone una modifica che preveda la rimozione dei metalli pesanti anche dagli altri 28 ettari "dimenticati". Voce ha preannunciato anche un ricorso al Tar Calabria per bloccare il Pob Fase 2.
Dopo aver pagato un tributo di sangue enorme, la città di Crotone merita una bonifica vera che restituisca tutta l'area industriale allo sviluppo urbano.
Ecco la petizione online per chiedere la modifica del POB Fase 2



