Il Ministero smentisce il sindaco e conferma il NO ad ogni proroga: "ancora nessuna richiesta da parte dell'amministrazione comunale".
Continua a tenere banco la vicenda Ezio Scida che pare non trovare ancora alcuna soluzione rapida, visto che l'ordinanza del sindaco Pugliese è riferita alla sola partita contro il Foggia di domenica 2 settembre.
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha inviato nella serata di ieri una nota stampa in cui dichiara di non essere a conoscenza di nessuna richiesta pervenuta dal comune di Crotone circa la vicenda Ezio Scida. "In merito alla vicenda dello stadio Ezio Scida di Crotone - si legge nella nota ministeriale - le strutture tecniche del Mibac precisano che, a differenza di quanto riportato su alcuni organi di stampa e da quanto affermato dall'amministrazione comunale, non risultano pervenute richieste formali da parte del Comune di Crotone per l'avvio dell'iter di una nuova autorizzazione per la sistemazione degli spogliatoi e dei servizi nella vecchia struttura dello stadio''.
Il Mibac ricorda per l'ennesima volta che una eventuale proroga delle tirbune amovibili è del tutto impossibile perchè esplicitamente NEGATA nella stessa convenzione firmata a luglio del 2016. ''In ultimo - fa sapere ancora il Mibac - si precisa che, l'autorizzazione rilasciata dalla competente Soprintendenza il 19 luglio 2016 aveva carattere provvisorio, non prevedendo ulteriori proroghe e indicando, infatti, quello del biennio come termine perentorio. Pertanto la rimozione delle strutture è ancora oggetto di diffida non adempiuta".
Proprio nel pomeriggio di ieri il sindaco di Crotone ha tenuto con tutta la giunta al completo una conferenza stampa per annunciare le iniziative da avviare per arrivare ad una soluzione del problema, parlando di ricorso al TAR, ripristino degli spogliatoi e avvio iter nuovo stadio.



