Due giorni ricche di manifestazioni contro la chiusura del Sant'Anna. Il futuro dello scalo in mano a De Felice.
Due giorni di manifestazioni per ribadire con forza che Crotone non vuole rinunciare a volare. Giovedì 30 agosto protagonista è stato il cittadino Nando Amoruso con un sit-in ad oltranza all'ingresso dell'aeroporto, mentre venerdì 31 agosto due sono stati gli appuntamenti organizzati in occasione dell'ultimo volo Ryanair della stagione estiva da e per Pisa.
Nella mattinata di ieri 31 agosto un incontro organizzato dal gruppo consiliare crotonese di Forza Italia ed al quale ha partecipato il senatore di Forza Italia Marco Siclari che ha annunciato che presenterà un'interrogazione parlamentare. L'idea di Siclari è quella di mantenere aperto lo scalo aereo almeno fino a quando non ci sarà un progetto di sviluppo per l’intera Calabria che consentirà di poter avere un unico aeroporto internazionale (Lamezia) per poter collegare le capitali europee con tutta la Calabria, attraverso un adeguato sistema di infrastrutture.
Alle 15 la protesta si è spostata sulla statale 106 nei pressi dello scalo pitagorico, dove circa 200 persone hanno dato vita ad un corteo che ha bloccato la statale ionica per un'ora. Alla manifestazione organizzata dal Comitato cittadino Aeroporto di Crotone, hanno partecipato i rappresentanti politici locali tra cui molti sindaci del crotonese.
A meno di colpi di scena dell'ultimo minuto l'attività volativa dello scalo crotonese terminerà il 27 ottobre con l'ultimo volo per Bergamo. Al momento non si conoscono i piani di Sacal per il futuro, la società di gestione dei tre aeroporti calabresi è l'unica deputata a trovare soluzioni per il Sant'Anna. Terminati i voli da e per Pisa, proseguiranno fino al 27 ottobre quelli per Bergamo. La manifestazione è stata organizzata e voluta perchè ad oggi, non risultano programmati altre tratte e quindi attività volativa da e per Crotone da parte di Sacal, società che gestisce oltre lo scalo pitagorico, quello di Lamezia e Reggio Calabria.



