La biblioteca comunale Armando Lucifero sarà trasferita nei locali dell'Istituto Principe di Piemonte.
Individuata la nuova sede della Biblioteca Comunale: sarà trasferita nei locali dell'Istituto Principe di Piemonte. L'assessore alla Cultura Valentina Galdieri dichiara: “è necessario che la biblioteca comunale rimanga nel centro storico, in uno dei luoghi simbolo della città di Crotone.
La città non può fare a meno di spazi comuni, di servizi essenziali per la crescita sociale e culturale e il riferimento in questo caso è alla biblioteca comunale” Dal mese di aprile, da quando cioè si è resa necessaria, per la presenza del Tenorm, la chiusura del Castello di Carlo V, il servizio della biblioteca comunale “Armando Lucifero” ha dovuto subire un ridimensionamento.
L'assessore Galdieri ha, dopo un'attenta ricognizione del patrimonio comunale, individuato nei locali dell'Istituto Principe di Piemonte attualmente in uso alla Soprintendenza, il luogo ideale per trasferire la biblioteca comunale “Armando Lucifero”. A differenza di chi voleva la delocalizzazione della biblioteca, portandola quindi lontano dal centro, questa amministrazione ritiene fondamentale che la stessa stia nel cuore del centro storico. Non solo per ripristinare il servizio bibliotecario nella sua totalità ma anche per rendere quel luogo, un centro di aggregazione culturale di grande importanza.
“Spostare la biblioteca nei locali del Principe di Piemonte è un modo per ridare dignità e visibilità ad un luogo storico della città di Crotone. Ospitare la biblioteca comunale in una delle strutture più antiche della città vuol dire riconsegnare ai crotonesi un edificio che ha un alto valore culturale, vuol dire riappropriarsi di un luogo fortemente identitario, vuol dire mettere a disposizione della cultura e di tutti i cittadini una delle zone più care ai crotonesi, vuol dire procedere con i fatti alla riqualificazione di una zona come il centro storico per troppo tempo bistrattata e abbandonata” aggiunge l'assessore Galdieri.
Si tratta di locali dati nel 2012 in concessione, comodato d'uso, alla Soprintendenza con un Protocollo d'intesa il cui obiettivo era quello di valorizzare le emergenze storiche ed archeologiche della città. In particolare i locali concessi alla Soprintendenza sono stati fino ad oggi utilizzati per lo svolgimento di funzioni amministrative.



