Nell'ultimo comunicato stampa la società in house del Comune di Crotone ammette la situazione critica ma parla di abbandono indiscriminato di rifiuti.
L'emergenza rifiuti nel comune di Crotone si fa sempre più difficile con cumuli di rifiuti urbani che intasano per molti giorni strade e marciapiedi. La situazione è più critica nelle periferie urbane: Farina, Margherita, Gabella e lungo l'intero tratto della Statale 106.
La città sembra diventata una pattumiera a cielo aperto, senza contare la sporcizia che ormai regna sovrana lungo le strade del centro e delle periferie. Marciapiedi sudici che non vengono puliti da mesi, invasi da carte, bottiglie e ogni genere di rifiuto non raccolto. Annunciando un piano d'azione coordinato, Akrea, la società deputata alla nettezza urbana, parla però di "abbandono indiscriminato di sapzzatura". Di seguito la nota completa di Akrea:
«Tra mille difficoltà, tutte ormai note, Akrea continua a profondere il massimo impegno per limitare i disagi causati dall’accumulo di rifiuti per strada. Le zone critiche sono sempre le stesse: Statale 106, Farina, S.Antonio (in particolare via Macello).
L’indiscriminato abbandono di spazzatura è costantemente all’attenzione degli operatori, i quali intervengono come possono per raccogliere rifiuti di ogni tipo, spesso anche quelli non urbani. Alcuni tratti della statale 106, famigerata non solo per l’alto tasso di mortalità stradale, sono ormai diventati una abnorme discarica, nonostante la ridotta presenza di abitazioni private. Anche la tipologia dei rifiuti quasi sempre non corrisponde a quella prodotta dagli insediamenti industriali e commerciali che insistono nell’area.
Nella gallery fotografica sono visibili gli interventi delle squadre di Akrea lungo tutta l’arteria stradale (via Enrico Mattei a nord e via S. Luca a sud) che ricade nel perimetro urbano, anche se a volte l’impressione è quella di svuotare il mare con un secchiello. Per i prossimi giorni è previsto un piano d’azione coordinato al fine di razionalizzare e rendere più efficaci gli interventi, sia nei quartieri del centro sia in quelli periferici. Ma è ormai evidente a tutti che in alcune zone urbane il lavoro di Akrea deve essere supportato da provvedimenti più articolati e sinergici».



