Il contestatissimo POB Fase 2, ossia il piano operativo di bonifica dell'ex area industriale di Crotone che Syndial ha proposto agli enti interessati e approvato dalla Conferenza dei servizi, potrebbe essere rimodulato. Parola del ministro dell'Ambiente Sergio Costa.
Intervenuto nei giorni scorsi a Camigliatello Silano e incalzato dai giornalisti, il ministro Costa ha chiarito due aspetti controversi riguardanti la bonifica del territorio di Crotone. Il primo chiarimento è stato fornito in relazione alla mancata nomina del generale Giuseppe Vadalà a commissario del piano di bonifica. Il ministro ha chiarito che si tratta di verifiche tecniche che devono ancora concludersi.
«Per me - ha detto il ministro - Vadalà è una grande risorsa per l'Italia, e noi stiamo verificando la possibilità tecnica della nomina, visto che è già commissario per le bonifiche in nome e per conto dell'Italia rispetto all'Unione Europea. Visto che stiamo uscendo dall'infrazione europea sulle bonifiche, stiamo verificando che ci sia la compatibilità amministrativa con questo ulteriore incarico».
Il ministro ha chiarito dunque che si tratta di verifiche di compatibilità tecnica ed amministrativa, e che non c'è nessun pregiudizio sulla persona e sulla figura del generale Vadalà. Nel caso le verifichi diano esito negativo, il ministro si è impegnato ad individuare una nuova figura in accordo con il territorio.
Incalzato dai giornalisti il ministro Sergio Costa è intervenuto anche sulla fase due del piano di bonifica presentato da Syndial e firmato dal Ministero dell'Ambiente, ma fortemente osteggiato dalle associaizoni ambientaliste per una evidente discrasia tra le intenzioni e la realtà progettuale.
«In parallelo - dice Costa - sto rinegoziando il piano operativo di bonifica, il famoso Pob 2, perchè a mio parere si può fare qualcosa di più e di meglio per il territorio». Un'affermazione che riconosce l'inadeguatezza del piano presentato da Syndial e accettato dal Comune di Crotone e dalla Regione Calabria.



