"Le alte temperature non hanno nulla a che fare con la crisi idrica di Crotone. Registriamo una gestione approssimativa della risorsa idrica disponibile con sprechi ingiustificati. Mancano i controlli e non può essere consentito di utilizzare l’acqua potabile per fare altro. Sorical si è attivata per risolvere gli inconvenienti che si stanno registrando a Crotone”.
È quanto ha sostenuto, nel corso di una telefonata, il commissario della Sorical, Cataldo Calabretta, con il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.
“Crotone rappresenta un caso unico in Calabria e in Italia - ha detto Calabretta - ci sono più gestori e Sorical deve accollarsi costi del sistema e ciò non è più sostenibile. Congesi ha accumulato ad oggi 20 milioni di euro di debiti verso Sorical e tutti gli accordi sottoscritti in questi anni sono stati puntualmente disattesi.
Basta furbizie e raggiri, urge un intervento radicale per mettere a sistema il servizio idrico del crotonese e renderlo efficiente e sostenibile.”Sorical, precisa la società, sta erogando ai due serbatoi Vescovatello che servono il centro della città, una quantità di acqua in linea con le forniture degli ultimi anni".



