Uno sciame sismico sta interessando l'area dello Ionio centrale e in particolar modo il Crotonese. Fino alle ore 20:00 di oggi 29 maggio sono state ben 12 le scosse telluriche registrate dai macchinari dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). I comuni epicentro sono stati Cirò, Melissa, Strongoli, Umbriatico e Carfizzi.
La più forte è stata registrata alle ore 14:07 con epicentro a 6 km da Cirò e ad una profondità di 24 km. L'evento sismico è stato avvertito distintamente dalla popolazione dei paesi limitrofi e anche di Crotone. La scossa sismica non ha comunque provocato danni a cose o persone.
Sale la preoccupazione dei residenti anche perchè solo venerdì scorso un'altra scossa di magnitudo 4.0 era stata avvertita distintamente dalla popolazione. La Protezione Civile ha avviato la consueta ricognizione con i Comuni interessati e garantisce che la situazione sia costantemente monitorata.
“Dopo la nuova scossa di terremoto di oggi, mercoledì 29 maggio, con epicentro a Cirò (Crotone), di magnitudo 4, identica a quella dello scorso venerdì, il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha subito avviato la consueta ricognizione con i Comuni interessati, provvedendo ad attivare alcune Organizzazioni di volontariato a supporto dei Centri operativi comunali aperti dai sindaci.
Anche in questa circostanza, al momento, non sono stati segnalati danni a persone o cose, sebbene la popolazione abbia avvertito il sisma che ha ovviamente destato preoccupazione nei cittadini.
Il fenomeno di oggi, che si inserisce nella sequenza sismica che sta interessando l'area del crotonese negli ultimi giorni, è costantemente monitorato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dal laboratorio di sismologia della Università della Calabria al fine di fornire le opportune informazioni alle diverse autorità competenti.
Per ulteriori informazioni sui comportamenti da adottare in occasione di un terremoto, si può consultare la pagina Facebook della Protezione Civile Calabria e il sito www.iononrischio.protezionecivile.it”. È quanto si legge in una nota della Protezione Civile della Regione Calabria.



