L'associazione "AvvocatideiConsumatori" annuncia oggi l'avvio di un'azione di monitoraggio civico e di tutela legale in merito alla proposta di Atto Aziendale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone. La decisione fa seguito alla durissima bocciatura del documento da parte delle Organizzazioni Sindacali mediche e del comparto sanità, che hanno denunciato "gravissime incongruenze strutturali, organizzative e normative" in violazione delle leggi nazionali e regionali.
Mentre la politica locale ha concesso un'approvazione condizionata, l'analisi tecnica e legale del documento rivela un quadro allarmante che rischia di compromettere in modo irreparabile il diritto alla salute dei cittadini. L'Atto, adottato con un ritardo di quasi tre anni rispetto al suo stesso programma di riferimento (2022-2025), è privo di un cronoprogramma, di una chiara allocazione di risorse e presenta palesi illegittimità.
"Non siamo di fronte a semplici imprecisioni, ma a un impianto che, stando alle denunce dei professionisti, viola le normative vigenti e ignora i bisogni reali dei pazienti," dichiara l'Avv. Paola Bellomo, referente di AvvocatideiConsumatori. "Un'unità di Medicina Nucleare che esiste solo sulla carta, servizi essenziali come l'Angiologia declassati, e l'assenza totale del Centro Unico di Prenotazione (CUP) non sono dettagli burocratici: sono la negazione di diritti fondamentali. Il diritto alla cura oncologica, alla trasparenza sulle liste d'attesa e all'assistenza specialistica non è negoziabile."
L'associazione "AvvocatideiConsumatori" ha deliberato di intraprendere da subito un percorso a più fasi che includerà:
- La richiesta di un'alleanza formale con le Organizzazioni Sindacali per creare un fronte comune tecnico-legale.
- L'inoltro di un'istanza di Accesso agli Atti (FOIA) per ottenere tutti i documenti, i pareri e le analisi dei dati che hanno portato alla stesura di un atto così contestato.
- Il lancio di una campagna di raccolta segnalazioni da parte dei cittadini per documentare i disservizi.
"Il nostro intervento è un atto dovuto a tutela della collettività," conclude l'Avv. Paola Bellomo "Se l'ASP di Crotone e la Regione Calabria non procederanno al ritiro immediato di questa bozza per avviare un confronto trasparente, siamo pronti a depositare un esposto formale alla Corte dei Conti per il potenziale danno erariale e all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per le gravi mancanze in termini di trasparenza e corretta amministrazione."
L'associazione chiede pertanto il ritiro della proposta e la convocazione di un tavolo che includa tutte le parti sociali, per la stesura di un nuovo Atto Aziendale fondato sulla legalità, sulla trasparenza e sui reali bisogni di salute del territorio crotonese.



