"Una confessione a cielo aperto. Le risposte fornite dall'Assessore al Bilancio, Antonio Scandale, durante l'ultimo Consiglio Comunale non solo sono deludenti e contraddittorie, ma svelano il palese conflitto di interessi in cui versa l'Amministrazione Comunale, che agisce più come esattore di un consorzio fallimentare che come tutore dei propri cittadini".
È questo il commento durissimo dell'associazione Avvocatideiconsumatori all'indomani dell'interpellanza sulle pratiche di recupero crediti di Con.Ge.S.I. e SO.G.E.T.
L'associazione smonta punto per punto la posizione del Comune:
1. LA CONTRADDIZIONE SULLE ANOMALIE. L'assessore afferma di non avere notizia di "pratiche illegittime", ma ammette "interlocuzioni quotidiane" con i gestori per "ribadire pratiche trasparenti". Se non ci sono problemi, perché questa necessità di un confronto quotidiano e determinato? È l'ammissione implicita che le criticità esistono e sono gravi.
2. LE GARANZIE VUOTE. Scandale "garantisce" il rispetto delle norme, ma contemporaneamente rifiuta ogni strumento concreto richiesto per tutelare i cittadini: NO a un punto di ascolto dedicato, NO a un tavolo tecnico con le associazioni, NO a un riesame delle somme potenzialmente prescritte. "Le garanzie senza strumenti di verifica sono solo parole al vento", attacca l'associazione. "L'Amministrazione sta dicendo ai cittadini: 'Difendetevi da soli', abdicando al proprio ruolo istituzionale e scaricando l'onere sui singoli e sulle associazioni".
3. IL CONFLITTO DI INTERESSI. La frase più grave e rivelatrice è quella con cui l'assessore conclude il suo intervento, ammettendo che lo scopo primario è "attivare procedure di recupero crediti per pagare i debiti che il consorzio ha maturato".
"Ecco la verità", dichiara l'Avv. Paola Bellomo, Referente di Avvocatideiconsumatori. "Il Comune ammette candidamente che la sua priorità non è proteggere le famiglie da richieste potenzialmente illegittime, ma tappare i buchi di bilancio di Con.Ge.S.I., consorzio di cui il Comune stesso è socio e controllore. I cittadini sono chiamati a pagare due volte: prima con le tariffe esorbitanti e ora con pratiche di recupero crediti aggressive, per coprire i costi di una mala gestio avvenuta sotto la diretta responsabilità della politica".
Di fronte a questo muro e a questa palese abdicazione di responsabilità, Avvocatideiconsumatori annuncia l'intensificazione della propria azione. "Continueremo a fornire a tutti i cittadini il nostro 'Kit del Reclamante' per contestare ogni singola richiesta anomala", prosegue l'Avv. Bellomo.
"Ma non ci fermeremo qui. Data la gravità delle ammissioni e il rifiuto di ogni forma di mediazione, presenteremo un formale esposto a S.E. il Prefetto di Crotone, affinché valuti il comportamento dell'Amministrazione e le potenziali ricadute sull'ordine pubblico e sociale". L'associazione si prepara a convocare un'assemblea pubblica per informare la cittadinanza e definire le prossime mosse.



