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Spiraglio per la piscina olimpionica: gestione FIN e apertura a gennaio 2026

«Un incontro richiesto e promosso dai genitori degli atleti che, negli ultimi anni, hanno frequentato la piscina olimpionica di Crotone per attività di nuoto, pallanuoto e sport acquatici. L’obiettivo della riunione è stato quello di aprire un dialogo costruttivo, mettendo al centro i ragazzi che oggi, a causa della chiusura dell’impianto, sono stati privati del loro ambiente naturale: l’acqua. Per molti di loro l’allenamento rappresentava non solo un appuntamento quotidiano, ma anche una fonte di benessere, crescita personale e continuità sportiva.

All’incontro erano presenti il Sindaco, il Vicesindaco, il Dirigente comunale e l’Assessore allo Sport, che hanno illustrato l’ipotesi attualmente al vaglio per la riapertura dell’impianto. In particolare, si sta valutando la stipula di una convenzione tra il Comune di Crotone e la Federazione Italiana Nuoto (FIN). Tale accordo prevederebbe una gestione federale con l’obiettivo di trasformare la piscina in Centro Federale FIN. La Federazione, che sta verificando la fattibilità della proposta, comunicherà entro domani una risposta ufficiale sulla possibilità di procedere.

Poiché la FIN non dispone di personale proprio, è stato precisato che verrà data priorità ai lavoratori attualmente in servizio, purché in possesso delle competenze e qualifiche richieste. In caso di accordo, la tempistica indicata prevede una possibile e ottimistica riapertura entro gennaio 2026, nella consapevolezza che in questa fase delicata nessuno può avere tempi certi. Le società sportive attualmente operanti avranno la possibilità di acquistare spazi acqua tramite convenzionamento. Nel frattempo, il Comune provvederà alla nomina di un servizio di guardiania.

Qualora la trattativa con la FIN non dovesse andare a buon fine, l’Amministrazione procederà con una gara pubblica, opzione che comporterebbe tempi inevitabilmente più lunghi. A tal proposito, è stata formalmente richiesta una gestione provvisoria per evitare ulteriori mesi di inattività; su questo punto è stato comunicato che la proposta sarà oggetto di valutazione.

Durante il confronto è stato inoltre chiarito che, rispetto alle due società uscenti, l’Amministrazione ha tentato fino all’ultimo una mediazione, senza però giungere a una soluzione condivisa. L’unico esito possibile è stato quindi procedere con la revoca e la risoluzione del contratto, con conseguente riconsegna delle chiavi dell’impianto.

I genitori e gli atleti presenti hanno ribadito con forza la necessità che la piscina venga restituita quanto prima alla città e, soprattutto, ai ragazzi, che ne rappresentano la parte più motivata e meritevole. Nel pieno rispetto di tutti coloro che in quella struttura avevano trovato non solo un luogo di pratica sportiva, ma anche uno spazio capace di abbattere barriere, favorire inclusione e rappresentare un punto di riferimento fondamentale per la crescita.

L’auspicio condiviso è che l’incontro odierno possa rappresentare un punto di svolta concreto verso una riapertura stabile, organizzata e finalmente orientata al bene comune. Noi genitori vigileremo affinché quanto dichiarato venga mantenuto».

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