Viabilità precaria, domani nuovo sit-in dei sindaci sulla Statale 106


Angelo Cerminara
Angelo Cerminara Founder and Web Consultant

La situazione drammatica delle strade provinciali non trova ascolto, sindaci e associazioni sul piede di guerra

strade-dissestate.jpgNon trova ascolto da parte delle Istituzioni locali e nazionali l'appello dei sindaci dell'Alto Marchesato che circa la drammatica situazione in cui versano le strade provinciali. 

La viabilità del crotonese risulta fortemente compromessa da strade quasi ormai impraticabili, piene di buche profonde e dal manto stradale sconnesso. Il problema non è solo di natura "tecnica" visto che rappresenta invero un grave pericolo per l'incolumità dei cittadini, costretti a rischiare la propria vita per muoversi tra i paesi della provincia di Crotone.

Si trovano in condizioni pietose in particolare le strade provinciali SP63, SP56, SP58, SP61, SP60 e SP59, in sostanza tutte quelle che dalla costa portano verso i paesi dell'interno.

La situazione era stata già oggetto di attenzione da parte dei sindaci del Marchesato crotonese, che avevano stimato in 5 mln di euro il costo complessivo degli interventi richiesti. Interventi che non sono in grado di sostenere per ovvi motivi di competenza e di bilancio.

La provincia di Crotone è messa talmente male da non avere neanche i soldi per pagare i dipendenti, figuriamoci 5 milioni di euro per ripristinare la viabilità.

Così i sindaci di Petilia Policastro, Mesoraca, Cotronei, Roccabernarda, Scandale, Santa Severina e San Mauro Marchesato hanno deciso di fare sentire la loro voce ai livelli più alti, cominciando dalla Regione Calabria e arrivando al Governo nazionale. L'ultima missiva è stata inviata anche al governatore della Calabria Mario Oliverio, ai deputati crotonesi del PD Nicodemo Oliverio e Nico Stumpo, al sottosegretario al Turismo Dorina Bianchi.

Nella missiva i sindaci esprimono "grave preoccupazione per la sicurezza in cui versano le strade provinciali del Marchesato Crotonese e che tale situazione mette in grave pericolo l’incolumità dei cittadini amministrati che si vedono costantemente defraudati del loro diritto alla mobilità". Una situazione vergognosa che umilia un intero territorio che non è in grado di raggiungere in sicurezza e con tempi accettabili i centri urbani di riferimento compresi i capoluoghi di provincia e di regione.

Per domani 22 marzo con inizio alle ore 9,30 i sindaci scriventi si sono dati appuntamento all'incrocio tra la Statale 106 e la SP 38 per manifestare insieme ai cittadini e chiedere il sostegno concreto delle istituzioni.

Il sit-in di protesta non intralcerà il normale traffico, tutte le figure politiche ed istituzionali sono chiamate a partecipare manifestando solidarietà alle popolazioni colpite.

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