L'antica Grecia è una delle ambientazioni storiche e mitologiche più utilizzate dal cinema. Divinità, eroi, guerre, creature fantastiche e poemi epici hanno fornito materiale per produzioni molto diverse tra loro, dai kolossal hollywoodiani alle pellicole ispirate direttamente alla mitologia classica.
L'antica Grecia ha però ispirato non solo film, ma anche libri e intere serie di videogiochi, ad esempio la slot Gates of Olympus con i suoi sequel o la saga di God of War. La persistenza di questi riferimenti dimostra quanto il patrimonio mitologico greco continui a essere utilizzato anche al di fuori delle produzioni cinematografiche, spesso attraverso reinterpretazioni molto lontane dalle fonti classiche.
Sono numerose le pellicole che hanno contribuito a fissare nell'immaginario collettivo una determinata rappresentazione della Grecia arcaica, anche quando la ricostruzione storica è stata subordinata alle esigenze narrative. Tra i titoli più rappresentativi figura Gli Argonauti (Jason and the Argonauts), diretto da Don Chaffey e distribuito nel 1963. La pellicola racconta il viaggio di Giasone alla ricerca del Vello d'oro e si distingue soprattutto per gli effetti speciali realizzati da Ray Harryhausen. Lo scontro con gli scheletri guerrieri, animati attraverso la tecnica della stop motion, è diventato una delle sequenze più celebri del cinema fantastico. Il film combina elementi della mitologia greca con un'avventura costruita secondo i canoni del cinema d'azione dell'epoca.
Un'altra interpretazione molto nota della mitologia è Hercules, titolo del film Disney del 1997 diretto da Ron Clements e John Musker e da cui è previsto un live action già da qualche tempo. La storia riprende la figura di Ercole, figlio di Zeus, ma rielabora profondamente il materiale mitologico. Il protagonista viene rappresentato come un giovane alla ricerca del proprio posto nel mondo e deve affrontare l'addestramento necessario per diventare un vero eroe. Ade, Filottete, le Muse e gli altri personaggi vengono adattati a una narrazione destinata al pubblico familiare, mentre la colonna sonora e l'animazione hanno contribuito alla notorietà internazionale del film.
L'Odissea rappresenta invece uno dei principali esempi di trasposizione cinematografica dell'epica greca. Tra le numerose versioni realizzate nel corso dei decenni, quella televisiva del 1997, diretta da Andrei Konchalovsky, ha avuto una particolare diffusione. La produzione segue il viaggio di Ulisse verso Itaca dopo la guerra di Troia e comprende alcuni degli episodi più conosciuti del poema attribuito a Omero, tra cui l'incontro con Polifemo, le sirene e la maga Circe. La struttura narrativa mantiene quindi il carattere di viaggio e di prova tipico dell'originale.
Nel 2004 è arrivato nelle sale Troy, diretto da Wolfgang Petersen e interpretato, tra gli altri, da Brad Pitt nel ruolo di Achille, Eric Bana in quello di Ettore e Orlando Bloom nei panni di Paride. Il film prende spunto dall'Iliade e dalla tradizione mitologica relativa alla guerra di Troia, ma introduce numerose modifiche rispetto ai racconti antichi. Gli elementi divini vengono fortemente ridimensionati e la vicenda assume un'impostazione più realistica e spettacolare, concentrandosi sui conflitti tra i protagonisti e sulle grandi battaglie.
Infine, per chiudere la carrellata in ordine cronologico, è impossibile non citare il più recente Odyssey di Christopher Nolan, uscito nell’estate del 2026. Il cast è stato stellare con attori del calibro di Matt Damon, Anne Hathaway ma anche Zendaya e Tom Holland. Le polemiche attorno a questa pellicola non sono mancate, come ad esempio l’accusa di poca fedeltà al classico dovuto all’uso dell’accento americano, ma il risultato al botteghino è stato eccellente.



