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Alecci: pale eoliche nel Parco delle Serre? una minaccia da scongiurare

Un forte, deciso e compatto NO! Non può che essere questa la risposta all’ennesima minaccia che mette in pericolo il nostro paesaggio naturale e lo sviluppo turistico di uno dei territori più belli della nostra regione, le Preserre e il Parco Regionale delle Serre calabresi.

La notizia dell’avviamento da parte della Regione Calabria del procedimento di impatto ambientale per la realizzazione di un impianto eolico con pale alte fino a 200 metri nei comuni di Argusto, Cardinale e Gagliato è sconcertante. Ho avuto modo di confrontarmi con alcuni Sindaci della zona che mi hanno manifestato la loro forte preoccupazione e quella delle loro comunità. Infatti, nonostante i tanti pareri negativi già espressi da alcune amministrazioni, dall’ente Parco, e le richieste di chiarimento pervenute dalla “Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio”, stando a quanto riportato sul sito ufficiale della regione Calabria, il procedimento continua ad andare avanti.

Ancora una volta, quindi, un altro scorcio bellissimo di Calabria viene minacciato dalla devastazione e da tutto quello che comporta l’installazione e il funzionamento di nuove, altissime pale. Basta pensare ai trasporti e ai lavori da effettuare, al passaggio dei cavidotti, alla deturpazione dell’impatto paesaggistico, al rischio ambientale derivante dal funzionamento delle pale, agli interrogativi legati ad un potenziale smaltimento futuro di questi “mostri” giganteschi.

La Calabria non ha bisogno di tutto questo. Ho più volte sollecitato il Presidente Occhiuto riguardo una presa di posizione chiara e definitiva su questo argomento ma la maggioranza da lui guidata da anni continua colpevolmente a rimandare una seria e costruttiva trattazione della questione energetica in Calabria.

Da tempo mi sto battendo affinchè la Regione Calabria adotti un Piano regionale per l’individuazione delle aree idonee e non idonee agli impianti. Un Piano che indichi chiaramente dove “si può” ma soprattutto dove “non si deve”, riducendo discrezionalità e contenziosi e garantendo certezze a istituzioni, cittadini, operatori economici. E’ necessario assumere subito un’iniziativa concreta per evitare che i procedimenti avanzino nel silenzio amministrativo. Un atto di indirizzo politico-amministrativo che disponga una sospensione cautelativa dell’avanzamento di nuove iniziative eoliche, almeno fino all’approvazione del Piano delle aree idonee/non idonee.

Se da un lato il Governo regionale si vanta di aver dato visibilità alle bellezze della nostra regione, dall’altro finora non si è fatto nulla per bloccare definitivamente questo scempio e creare i presupposti per uno sviluppo sostenibile dal punto di vista turistico ed economico. Come ho sempre sostenuto, le energie rinnovabili sono una grande opportunità per le nostre comunità, ma non a tutti i costi, non a scapito delle nostre risorse ambientali e paesaggistiche.

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