Immobilismo, mancanza di trasparenza, il "cambio di passo elettorale" ferma l'aeroporto?
Consiglio comunale straordinario convocato dopo la decisione dell'Enac di sospendere le attività di volo da e per lo scalo crotonese, decisione diretta conseguenza della mancata presentazione da parte degli Enti preposti della richiesta di proroga della gestione provvisoria alla curatela fallimentare.
Alla decisione dell'Enac ha fatto dapprima seguito la protesta simbolica da parte di alcuni consiglieri maggioranza che hanno occupato l'atrio dell'aeroporto S.Anna, successivamente il sindaco ha convocato una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione e nel corso della quale non ha risparmiato critiche ai sindaci dei comuni destinatari delle royalties che non hanno versato quanto dovuto nelle casse della curatela.
Non si è fatta quindi attendere la replica dei sindaci che non solo hanno respinto al mittente le accuse, ma hanno rilanciato ricordando al primo cittadino del Comune capofila che non una volta sono stati convocati per discutere e verificare le azioni da intraprendere a tutela dello scalo.
Un susseguirsi di accuse, mentre la data del 31 ottobre scadenza della gestione provvisoria si avvicinava, mentre Enac decretava di fatto la chiusura ( momentanea?) dell'aeroporto, mentre sono in corso le procedure per l'aggiudicazione del bando Enac, mentre di fatto la società appositamente costituita ( la Sagas) è stata tagliata fuori, mentre Ryanair dopo un biennio di successi ha salutato Crotone.
Amministrazione Pugliese in affanno secondo alcuni, sindaco che prima cerca di evitare il Consiglio comunale richiesto dai gruppi di minoranza garantendo la sua presenza durante i lavori di una commissione convocata ad hoc, sindaco che nel giro di poche ore ci ripensa, diserta la commissione e convoca lui il consiglio straordinario aperto.
Intanto però a quanto pare gli uffici comunali sono al lavoro e venerdì 28 ottobre l'amministrazione presenta la richiesta di proroga, richiesta resa nota questa mattina dai mezzi d'informazione ed ufficializzata durante il Consiglio comunale.
Passiamo ora ai lavori del Consiglio comunale al quale hanno partecipato i sindaci del territorio, i rappresentanti dei sindacati, la consigliera regionale Flora Sculco, il senatore pentastellato Nicola Morra.
Assise animata nel corso della quale non sono mancati momenti di tensione, allorquando i rappresentanti della minoranza in Consiglio hanno ricordato al sindaco tutte le responsabilità dell'attuale amministrazione, la cui colpa principale, secondo l'opposizione è stata l'inerzia. Inerzia nel non coinvolgimento dei sindaci del territorio, inerzia nella non presentazione in tempi celeri della richiesta di proroga.
“Certo, i guai dell’aeroporto- ha sottolineato nel corso del suo intervento Rosanna Barbieri - non sono cominciati con Lei, non intendiamo addossargliene tutte le responsabilità. Ma questa amministrazione aveva annunciato, promesso, un altro passo, un altro ritmo. che non vediamo. Si sta realizzando ciò che temevamo. Quando non si parla, non si discute, non ci si confronta. Più che in un ente pubblico, e in quella che dovrebbe essere la casa di tutti i crotonesi, e anche di tutti i consiglieri, sembra di essere in una caserma, dove tutto si muove dietro precise indicazioni e ordini prestabiliti.”
Mancanza di discussione, di condivisione, il famoso cambio di passo tanto caro al sindaco durante la campagna elettorale si è trasformato giorno dopo giorno, secondo l'opposizione, in immobilismo e totale chiusura nelle stanze comunali, o secondo i più malevoli in quelle delocalizzate in via Roma.
Volontà di lavorare insieme per il bene della città di andare oltre gli steccati politici su argomenti di interesse generale, quale è l'aeroporto, è stata ribadita da Saverio Flotta consigliere comunale del PD.
“Il Pd riteneva e ritiene di voler proseguire su questa impostazione, che rivendica ed assume a se come percorso politico che ha intrapreso e vuole continuare ad intraprendere per il futuro. Insomma sull’aeroporto non possiamo permetterci di eccedere in populismi, fini a se stessi. Non giova a nessuno buttare la palla nella metà campo altrui. Chi ha responsabilità se le deve assumere fino in fondo.”
Flotta nel corso del suo intervento ha ripercorso l'intera vicenda aeroporto fino ai giorni nostri, fino alle responsabilità che non possono non essere attribuite al primo cittadino, anche e soprattutto nella gestione della richiesta di proroga presentata solo il 28 ottobre, anche nell'espletamento di questa pratica evidenti sono, secondo Flotta le responsabilità del sindaco Ugo Pugliese.
“Alla richiesta di proroga va allegata la copertura finanziaria con un delibera di giunta. E’ stata fatta? Sa perché le dico questo, perché senza la copertura la richiesta di proroga è carta straccia, questo lo abbiamo imparato in questi 2 anni. Ma l’iter non nasce e si chiude con la richiesta alla curatela, con i curatori bisogna parlarci. Bisogna mettersi immediatamente in contatto col presidente di ENAC Riggio, per chiedergli una sospensiva del provvedimento di chiusura dello Scalo. Se ha difficoltà, per quello che può essere il peso politico della Regione, chieda anche al Presidente Oliverio di fare un passaggio.”
I lavori del Consiglio di oggi si sono conclusi con l'approvazione per acclamazione di un documento con il quale tutti si impegnano ad intraprendere tutte le azioni necessarie per garantire la permanenza e la piena funzionalità dell'aeroporto S.Anna.
Tre le notizie importanti date dal primo cittadino Ugo Pugliese nel corso del Consiglio comunale straordinario:
1. il Comune di Crotone ha presentato, nella mattinata di venerdì scorso, istanza di proroga dell’esercizio provvisorio alla curatela fallimentare, fino al 31 dicembre, predisponendo,a questi fini, tutti gli atti finanziari necessari a supportare e validare la richiesta di proroga, e per concedere il tempo necessario alla conclusione dell’iter di individuazione del nuovo gestore dell’aeroporto”
2. una mia personale, insistente e diretta interlocuzione con i vertici Ryanair ho avuto assicurazione che la compagnia è disponibile a riprendere i voli già dai primi di dicembre. E, in questa interlocuzione, ho gradito ed apprezzato, anche, la riconferma di un interesse degli irlandesi ad operare nel nostro territorio”
3. questa mattina, con estrema urgenza e sollecitudine, abbiamo chiesto all’Enac di sospendere la procedura di chiusura dello scalo. Questa urgenza si è resa ancora più drammaticamente evidente non solo per le conseguenze disastrose che avrebbe questa chiusura, ma anche per gli effetti drammatici sulla tutela dell’occupazione”.
Il consiglio si è concluso con la stesura di un documento unitario approvato per acclamazione e con il quale si determina:
1) Di sostenere, allo scopo di garantire l’operatività dello scalo e tutelare i livelli occupazionali, la richiesta di proroga dell’esercizio provvisorio avanzata dal Comune di Crotone alla Curatela fallimentare, venerdì 28 ottobre e a valere fino al 31 dicembre 2016;
2) Di rinnovare e avanzare nuovamente, attraverso questo documento conclusivo che esprime la volontà unanime dei comuni della intera fascia ionica oltre che delle rappresentanze regionali e nazionali, la richiesta di sospensione del decreto di chiusura emesso dall’Enac martedì 25 ottobre 2016;
3) Di sollecitare l’Enac ad una conclusione nei tempi più brevi possibili del bando per l’affidamento della “gestione totale trentennale dell’aeroporto di Crotone”;
4) Di ritenere e di richiedere che, con tutta urgenza, vada avviata, nel contesto del più generale piano regionale dei trasporti, una necessaria riorganizzazione del sistema aeroportuale regionale, mirata a dare razionalizzazione, stabilità e rilancio ai tre scali allo stato esistenti: Reggio, Lamezia e Crotone. Tutto questo senza creare conflitto tra i diversi territori ed evitare un contesto e una condizione che porterebbero alla sudditanza e alla marginalità di qualche territorio, e il pericolo di una definitiva chiusura dello stesso scalo aeroportuale crotonese. A questo progetto e a questa ineludibile necessità, bisogna assicurare e dedicare tutte e per intere le cospicue risorse che l’Unione europea mette a disposizione attraverso il Por e lo stesso Patto di sviluppo della Calabria.
5) Che il riordino del sistema aeroportuale regionale non possa prescindere da un intervento deciso sulla situazione della viabilità interna, che, coinvolge drammaticamente tanti Comuni, e versa in una condizione disastrosa e di completo abbandono, dall’ammodernamento della SS.106 e soprattutto dall’inserimento all’interno del Piano Regionale dei Trasporti della realizzazione della, più volte annunciata, metropolitana di superfice Sibari, Crotone, Lamezia e S. Giovanni in Fiore. E a questi fini i Sindaci della fascia ionica chiedono di essere auditi, in tempi brevi, dal Presidente e dall’assessore regionale preposto.
6) Infine, tutte le istituzioni e le forze sociali presenti, e firmatari di questo documento, convengono di riunirsi periodicamente non solo per un opportuno monitoraggio della realizzazione delle iniziative indicate nei punti precedenti, ma anche per lavorare e costruire insieme una visione unitaria tale da consentire di non affrontare le occasioni solo in modo emergenziale, quanto piuttosto in uno scenario programmatico e di prospettiva ed invitano tutte le rappresentanze istituzionali nazionali ad impegnarsi a tal fine”.



