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Bonifica: oltre 20 mila firme contro la messa in sicurezza di Syndial

  • Published in Territorio

di Angelo Cerminara
di Angelo Cerminara
Founder and Web Consultant

Vola la petizione online promossa dal comitato "La Collina dei Veleni". Cittadini pronti alla mobilitazione.

s_400_250_16777215_00_images_2018_ambiente_02-07-pob-fase2-3.jpgCittadini pronti alla mobilitazione contro il POB Fase 2, il piano di bonifica parziale presentato da Syndial e approvato in via definitva nell'ultima Conferenza dei Servizi con l'avallo del Comune di Crotone e della Regione Calabria.

Mancano ancora due passaggi tecnici per l'approvazione definitiva del piano, ma i cittadini lo bocciano in anticipo. La petizione online lanciata dal comitato "La Collina dei Veleni" sul sito Change.org, ha superato in pochi giorni le 20 mila firme! Un vero e proprio successo mediatico se si pensa che altre importanti petizioni riguardanti il territorio di Crotone (aeroporto, statale 106) non hanno raggiunto neanche le 5 mila firme.

La petizione contro il POB Fase 2 è rivolta al neo ministro dell'Ambiente Sergio Costa con lo scopo di ottenere una revisione del piano e l'obbligo di rimozione totale dei rifiuti cancerogeni stipati nell'ex Area Impianti di Pertusola Sud. Rifiuti altamente pericolosi che Syndial prevede di interrare definitivamente in loco.

Il Il POB Fase 2 di Syndial prevede la bonifica integrale delle due discariche fronte mare (antistanti l'area industriale) e di alcune aree inquinate all'interno del sito industriale di Pertusola Sud, per un totale di 21 ettari trattati e di fatto bonificati, su una superficie totale di 49 ettari. Per gli altri 28 ettari Syndial prevede in sostanza una messa in sicurezza per lasciare tutti i veleni in loco con una tombatura perenne che in gergo scientifico si chiama CAPPING.

I 28 ettari (40 campi da calcio) dell'ex Area Impianti tombati da Syndial contengono le terribili ferriti di zinco, un misto di arsenico, piombo, cadmio e altri metalli cancerogeni in proporzioni gigantesche. Si stima che sotto terra ci siano oltre 400 mila tonnellate di metalli pesanti molto pericolosi (il cadmio è un cancerogeno di livello 1A), che saranno lasciati in sito. Il POB Fase 2 di Syndial per altro, non prevede nessun recupero urbano dell'area "bonificata" perchè la normativa ministeriale proibisce in modo assoluto l'utilizzo delle aree trattate a capping.

Certamente un piano eccellente per Syndial che ridurrebbe in modo molto considerevole l'esborso finale dell'opera di bonifica, chiudendo per sempre la pratica Crotone. Per contro, un piano disastroso per i cittadini crotonesi, che dopo aver pagato un tributo di sangue enorme (che continuano tutt'ora a pagare) verrebbero privati di una vera bonifica e della restituzione di quell'area.

In molti sono pronti a dare battaglia (l'ennesima) contro questo piano proposto da Syndial e accettato senza nessuna opposizione dal Comune di Crotone, il quale ha pure pagato una nota società di consulenza in materia, senza però presentarsi alle ultime e decisive Conferenze di servizi tenutesi presso il Ministero dell'Ambiente.

Dopo la consegna delle firme online al ministro Sergio Costa, sarà avviata una raccolta firme sul territorio a corredo del ricorso al TAR della Calabria. Previste anche manifestazioni eclatanti per attirare l'attenzione dei media nazionali, e soprattutto dei rappresentanti del territorio, tra i quali il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, per sapere cosa ne pensano. 

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